Mef firma un protocollo sui pagamenti elettronici per ridurre i costi degli esercenti
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze sottoscrive il 15 giugno 2026 un nuovo Protocollo d'intesa per rendere più chiari, trasparenti e confrontabili i costi di accettazione dei pagamenti elettronici per gli esercenti. L'iniziativa nasce dal lavoro del Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche presso il Dipartimento del Tesoro e amplia il coinvolgimento delle principali associazioni del comparto.
In evidenza
- Il Mef firma un protocollo sui pagamenti elettronici per abbassare i costi degli esercenti nel commercio e nei servizi di pagamento.
- Maggior trasparenza sulle condizioni economiche favorisce il confronto tra operatori e stimola l'adozione di strumenti elettronici di pagamento.
- L'apertura del protocollo a nuovi partecipanti amplia la sua efficacia nel mercato italiano, offrendo una cornice uniforme per banche e prestatori di servizi.
Impatto per commercio e servizi di pagamento
La misura si inserisce nel percorso di riduzione degli oneri a carico degli esercenti legati all'uso dei pagamenti digitali, un tema rilevante per il commercio al dettaglio e per l'intero settore dei servizi di pagamento. Una maggiore trasparenza delle condizioni economiche può contribuire a migliorare il confronto tra operatori e a sostenere una più ampia adozione degli strumenti elettronici.L'apertura del protocollo a nuovi aderenti amplia il perimetro potenziale dell'iniziativa e punta a rafforzarne l'efficacia nel mercato italiano. Per banche, prestatori di servizi di pagamento e gestori di circuiti, l'intesa crea anche una cornice condivisa di riferimento nei rapporti con il mondo degli esercenti.
Nel nostro precedente articolo sul nuovo protocollo d’intesa del MEF sui pagamenti elettronici, abbiamo spiegato come l’accordo miri a ridurre e rendere più trasparenti i costi di accettazione delle carte per gli esercenti, con interventi mirati sui micro-pagamenti. Abbiamo inoltre evidenziato l’introduzione di modelli standard pubblicati online per rendere le condizioni più confrontabili e l’apertura dell’intesa all’adesione di nuovi operatori e associazioni.
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