-1,41% per il titolo Nvidia a causa delle restrizioni statunitensi all’esportazione degli H200 GPUs, che frenano l’ottimismo
La società Nvidia (NVDA) è quotata a $209,21 dopo un calo dell’1,41% nella sessione. Il prezzo rimane al di sotto delle medie mobili di breve e medio periodo, ma continua a mantenersi sopra la media di lungo periodo.
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In evidenza
- L'accordo da 10 miliardi di dollari del Kazakistan per l'infrastruttura AI con Nvidia e i partner segna una tappa fondamentale nell'espansione in Central Asia e diversifica le fonti di ricavo.
- Nvidia promuove la crescita in Cina promuovendo i Vera CPU per compensare le restrizioni normative sulle esportazioni di GPU di fascia alta.
- Gli indicatori tecnici mostrano una prevalente pressione di vendita con NVDA che scambia al di sotto delle medie a breve e medio termine, con una previsione di oscillazione tra $202,63 e $215,79 nei prossimi giorni.
Nuovo investimento in Asia Centrale e strategia cinese come coperture di crescita
Il Kazakistan ha finalizzato un accordo da 10 miliardi di dollari per investimenti nell’intelligenza artificiale con Nvidia e partner associati, creando un percorso per un significativo ingresso in nuovi mercati e lo sviluppo di infrastrutture in Asia Centrale. Questa operazione apre nuove opportunità di ricavo per Nvidia, anche se l’impatto immediato è moderato dalla portata e dalla tempistica di implementazione di tali progetti. Inoltre, Nvidia ha cercato di mantenere l’accesso ai mercati cinesi promuovendo le sue CPU Vera ai clienti locali, nonostante le restrizioni all’export continuino a limitare la fornitura delle GPU H200. Entrambi gli sviluppi suggeriscono sforzi per diversificare le fonti di crescita e mitigare i venti contrari regolamentari, anche se l’andamento dei prezzi resta sotto una pressione di vendita più ampia.
Momentum tecnico misto mentre la resistenza giornaliera limita il rimbalzo
Dal punto di vista tecnico, NVDA attualmente scambia al di sotto delle MA-20 e MA-50, ma resta sopra la MA-200 giornaliera, a conferma della forza di lungo periodo. L’ Ichimoku Kijun si trova a $215,81, fungendo da livello di resistenza immediata. Gli indicatori principali segnalano un momentum misto: il MACD indica Strong Sell, l’ADX è Neutrale, l’RSI si attesta a 48,1 e segnala Sell, mentre lo Stoch RSI indica Strong Sell e il CCI risulta Neutrale. Da notare che l’indicatore BBP è in zona Overbought, riflettendo una persistente dominanza degli acquirenti nonostante il profilo intraday debole e una chiusura a metà range.
Bias direzionale orientato al ribasso mentre resistenza e supporto vengono testati
NVDA dovrebbe oscillare in un intervallo compreso tra $202,63 e $215,79 nei prossimi due o tre giorni di contrattazione, in linea con la volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. Si stima una probabilità del 43% di una rottura al rialzo, mentre la probabilità di un movimento al ribasso è del 57%. Se il prezzo dovesse superare in modo deciso la resistenza a $215,81, potrebbero emergere ulteriori acquisti e prolungare il momentum rialzista. Al contrario, una rottura sotto $202,63 potrebbe accelerare la pressione di vendita e riportare in gioco i livelli di supporto recenti.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Nvidia manteneva una tendenza strutturalmente forte e rialzista grazie a una robusta attività degli acquirenti e a iniziative di espansione guidate dall’AI. Gli ultimi sviluppi—ovvero le principali partnership internazionali e i continui sforzi per affrontare le sfide regolamentari—evidenziano la volontà dell’azienda di diversificare la crescita, mentre i segnali tecnici misti suggeriscono ai trader di monitorare i $215,81 come prossimo livello di resistenza significativo per un possibile cambio di momentum.
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