L'intervallo $4.247,01–$4.400,89 mantiene Gold stabile vicino a $4.323,95

L'intervallo $4.247,01–$4.400,89 mantiene Gold stabile vicino a $4.323,95
Gold scende dello 0,17% nonostante la domanda delle banche centrali

Gold (XAU) è scambiato a $4.323,95, in calo dello 0,17% nella giornata. The prezzo rimane al di sotto delle sue principali medie mobili, riflettendo una pressione persistente dalle recenti sessioni.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

XAU previsione del prezzo
24H -0.25%
$4335.84
48H -0.17%
$4339.02
7D -0.2%
$4337.71
1M -10.38%
$3895.38
3M -8.28%
$3986.41
6M 6.43%
$4625.92
12M 20.54%
$5239.35
Prezzo attuale: $ 4346.5 15.13 0.35%
Dati in tempo reale 10:58
Intervallo giornaliero 4318.72 Arrow from to Icon 4361.86
Intervallo settimanale 4023.50 Arrow from to Icon 4367.58
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In evidenza

  • Un numero record del 45% dei responsabili delle riserve delle banche centrali intende aumentare le proprie riserve auree nei prossimi 12 mesi, segnalando una solida domanda istituzionale.
  • Complessivamente, l’89% dei gestori intervistati prevede un aumento delle riserve auree delle banche centrali globali, a conferma di una domanda strutturale persistente nonostante le pressioni di vendita.
  • Gold rimane al di sotto delle principali medie mobili con segnali di momentum contrastanti, ed è probabile che si muova lateralmente tra $4.247,01 e $4.400,89 nel breve termine.

Le intenzioni di acquisto delle banche Central aumentano mentre la domanda istituzionale si rafforza

L’ultimo sondaggio del World Gold Council, pubblicato martedì, ha rilevato che il 45% dei gestori delle riserve delle banche centrali prevede di aumentare le proprie riserve d’oro nei prossimi 12 mesi, stabilendo un nuovo record per le aspettative di acquisizione istituzionale. Questa aspettativa di maggiore attività di acquisto da parte delle banche centrali rappresenta un forte contesto di domanda per la materia prima, con l’89% dei gestori di riserve globali che prevede un aumento complessivo delle riserve auree delle banche centrali secondo il World Gold Council. La domanda strutturale persistente da parte di queste istituzioni è stata un fattore costante nel mercato, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una pressione di vendita più ampia.

Segnali di momentum misti tra resistenza e letture di ipervenduto

Sul grafico orario, XAU/USD scambia al di sotto della MA-20 a $4.331,92 e della MA-50 a $4.331,94, con la MA-200 di lungo periodo a $4.642,16 che rimane sopra tutta l’azione dei prezzi a breve termine. Il livello Ichimoku Kijun a $4.335,45 rappresenta una resistenza immediata. Tra gli indicatori di momentum, MACD e ADX mostrano entrambi letture neutre, mentre l’RSI si attesta a 46,93 (Vendita) e il CCI segnala anch’esso Vendita. Lo Stoch RSI è entrato in territorio di ipervenduto, indicando che il recente movimento al ribasso sta diventando eccessivo. Il BBP, tuttavia, rimane in ipercomprato, suggerendo che gli acquirenti esercitano ancora una notevole influenza intraday nonostante i segnali divergenti degli altri oscillatori. L’Awesome Oscillator è neutro. Persiste una divergenza tra oscillatori in ipervenduto e la forte lettura del BBP.

Scenario ribassista favorito con prezzo probabilmente in range sotto la resistenza

Guardando ai prossimi 2-3 giorni di trading, l’intervallo di prezzo previsto per XAU/USD è $4.247,01–$4.400,89, illustrando una tipica banda di volatilità rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un movimento rialzista a breve termine è stimata al 33%, con una probabilità maggiore di continuazione al ribasso. Lo scenario di base prevede che i prezzi dell’oro rimangano vincolati all’interno di un corridoio laterale. Uno scenario rialzista richiederebbe un superamento deciso della resistenza al livello Ichimoku Kijun e delle medie mobili vicine, mentre uno scenario ribassista si configura se l’oro scende sotto il limite inferiore previsto, suggerendo un’ulteriore continuazione al ribasso.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, osserva che anche le aspettative record di acquisto istituzionale da parte delle banche centrali non hanno fermato la pressione continua sui prezzi dell’oro. Egli considera gli indicatori tecnici come neutrali o ribassisti, con una predominanza della tendenza al ribasso a meno che non vengano recuperati i livelli di resistenza chiave. The analista rimane cauto, vedendo la domanda delle banche centrali come un supporto, ma non come un catalizzatore per un rialzo immediato. "A meno che l’oro non riesca a riconquistare e mantenere la resistenza a $4.335,45, rimango difensivo nella mia prospettiva."

In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’allentamento delle tensioni geopolitiche e la solida domanda istituzionale avevano creato uno scenario rialzista per l’oro. Tuttavia, la recente perdita di momentum tecnico e il rischio ribassista prevalente evidenziano che ora i trader dovrebbero osservare un superamento deciso dei livelli di resistenza a breve termine, poiché un mancato recupero di questi potrebbe estendere la correzione verso il limite inferiore dell’intervallo previsto.

Le informazioni si basano su previsioni e non costituiscono consulenza d'investimento o garanzia di risultati futuri. Le condizioni di mercato possono cambiare. Vedi il nostro Disclaimer e Integrità Editoriale per i dettagli.