Wall Street chiude in calo mentre i mercati valutano Fed e tensioni Usa-Iran
I mercati azionari europei frenano dopo un lungo rialzo che li ha portati su livelli record, mentre gli investitori attendono indicazioni dalla Federal Reserve e seguono gli sviluppi diplomatici tra U.S. e Iran. A Milano il Ftse Mib resta in controtendenza, aggiorna i massimi storici vicino a quota 52.600 punti e trova sostegno nel riassetto del settore bancario.
In evidenza
- Wall Street chiude in forte ribasso con il Dow Jones a -0,97% e il Nasdaq a -1,34% a causa di timori su Fed e tensioni Usa-Iran.
- I mercati attendono la prima riunione del neopresidente Fed Kevin Warsh, con possibili cambiamenti nella forward guidance e attenzione ai dati macroeconomici.
- Le Borse europee interrompono il rally recente mentre Piazza Affari segna un nuovo massimo storico, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,3% vicino ai 52.600 punti.
Fed e scenario geopolitico pesano sui listini
Come riferisce Il Sole 24 Ore Radiocor, l'attenzione dei mercati si concentra sulla riunione della banca centrale statunitense, che secondo le attese non modifica il costo del denaro. Il focus degli operatori resta però sugli orientamenti del neopresidente Kevin Warsh, alla sua prima riunione, con aspettative di una riduzione della cosiddetta forward guidance e di un maggiore legame tra future decisioni sui tassi e dati macroeconomici.Sul fronte internazionale, il mercato segue anche le anticipazioni sulla bozza di accordo tra Washington e Teheran. Tra i temi citati figurano la fine del blocco di Hormuz, l'accesso dell'Iran ai propri asset congelati e il dossier nucleare, mentre Donald Trump torna temporaneamente a usare toni duri verso Teheran.
Impatto sui mercati europei e su Piazza Affari
Le Borse europee interrompono così il rally delle ultime settimane e mostrano una pausa dopo avere raggiunto livelli record. L'incertezza su politica monetaria e quadro geopolitico riduce la propensione al rischio in una seduta di consolidamento per i listini del continente.A Piazza Affari, invece, il Ftse Mib sale dello 0,3% e segna un nuovo massimo storico a un passo dai 52.600 punti, sostenuto dal risiko bancario. Negli U.S., Wall Street chiude invece in forte ribasso, con il Dow Jones in calo dello 0,97% e il Nasdaq in flessione dell'1,34%.
Nel nostro precedente articolo sulla prima riunione della Fed sotto Kevin Warsh, abbiamo evidenziato l’attesa di tassi invariati ma con possibili cambiamenti significativi nel linguaggio di politica monetaria. Il quadro di dati macro solidi e un’inflazione ancora sopra il 2% riduce lo spazio per tagli, mentre l’evoluzione delle tensioni con l’Iran e i movimenti del petrolio restano un fattore chiave per le aspettative sui prossimi passi della banca centrale.
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