Euronics Italia mantiene ricavi stabili nel 2025, nuovo cda e spinta su omnicanalità e AI
Il 2025 segna per Euronics una fase di consolidamento nel mercato italiano dell’elettronica di consumo, con risultati sostanzialmente stabili e una rete commerciale ancora in espansione. Euronics Italia supera i 250 milioni di euro di ricavi, mentre il volume d’affari complessivo al pubblico delle dieci imprese associate oltrepassa i 2 miliardi al netto dell’Iva.
In evidenza
- Euronics Italia chiude il 2025 con ricavi superiori a 250 milioni di euro e utile ante imposte oltre 330mila euro, mentre il fatturato complessivo dei dieci soci supera i 2 miliardi di euro.
- L'azienda raggiunge il 24% di quota di mercato con 423 negozi e oltre 7.200 collaboratori, inaugurando 16 nuovi punti vendita e assumendo 183 persone nel 2025.
- Le vendite online crescono dell'11% nel 2025, il Click&Collect raggiunge il 27%, e continua l'investimento in Ronics e servizi AI per rafforzare l'omnicanalità.
Risultati 2025 e rinnovo della governance
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Euronics Italia chiude il 2025 con ricavi superiori a 250 milioni di euro e un utile ante imposte oltre i 330mila euro. La società detiene e gestisce i diritti per l’uso del marchio Euronics, a cui aderiscono i gruppi imprenditoriali soci, mentre il fatturato complessivo al pubblico delle dieci imprese associate supera i 2 miliardi di euro al netto dell’Iva.L’assemblea dei soci nomina anche il nuovo consiglio di amministrazione. Diego Crisafulli assume la presidenza, affiancato dai vicepresidenti Elena Vipiana e Raffaele La Torre.
Il direttore generale Massimiliano Iovino afferma che il 2025 rappresenta un anno di consolidamento e rafforzamento del posizionamento di mercato, in un contesto in continua trasformazione. Il gruppo continua a investire nello sviluppo dei servizi, nell’innovazione omnicanale e nella qualità della relazione con i clienti, con l’obiettivo di rendere la tecnologia più accessibile e vicina alla vita quotidiana.
Espansione della rete e crescita dei servizi digitali
La quota di mercato del gruppo sfiora il 24%. Attualmente Euronics è presente con 258 punti vendita diretti a insegna Euronics, Comet e Sme, oltre a 164 punti vendita affiliati, per un totale di 423 negozi e più di 7.200 collaboratori.Nel corso dello scorso anno vengono inaugurati altri 16 negozi, con 183 assunzioni, mentre prosegue l’integrazione tra canali fisici e digitali e lo sviluppo dei servizi a valore aggiunto. Per il 2026, Crisafulli indica come priorità la prosecuzione del percorso di crescita e innovazione dell’insegna, con un ulteriore rafforzamento della relazione con il cliente e della rete imprenditoriale del gruppo.
Quest’anno il gruppo continua inoltre a investire in Ronics, il personal shopper basato sull’intelligenza artificiale, a cui in futuro si aggiungono altri servizi di supporto al cliente fondati sull’AI. Nel 2025 il negozio online registra un aumento delle vendite dell’11%, mentre il servizio Click&Collect raggiunge una quota del 27%; è inoltre in espansione il progetto Ship from store, che consente di spedire al cliente i prodotti acquistati online da un punto vendita di prossimità, riducendo i tempi di consegna.
Nella nostra precedente analisi sull’acquisizione di Alfahealth da parte di Accenture abbiamo spiegato come l’operazione miri a rafforzare in Italia le competenze su gestione dei dati, intelligenza artificiale e digitalizzazione dei processi clinico-amministrativi nella sanità. L’approfondimento evidenziava anche una strategia più ampia di crescita tramite acquisizioni, orientata a settori ad alta domanda di innovazione come healthcare e manifattura.
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