Bergamo conferma la quota in A2A come asset strategico e esclude nuove cessioni

Bergamo conferma la quota in A2A come asset strategico e esclude nuove cessioni
Bergamo punta su A2A

Il Comune di Bergamo ribadisce il valore strategico della sua partecipazione dello 0,72% in A2A e non prevede di vendere altre azioni per fare cassa. La quota ha portato quest'anno 2,3 milioni di euro di dividendi, ma l'amministrazione lega il suo peso soprattutto al sostegno agli investimenti, all'occupazione e agli obiettivi climatici cittadini.

In evidenza

  • Bergamo conferma la propria quota in A2A come partecipazione strategica ed esclude ulteriori cessioni oltre al pacchetto da oltre 3 milioni di euro autorizzato nel 2024.
  • La sindaca Carnevali sottolinea che il valore della quota in A2A va oltre i dividendi, includendo impatti su innovazione, investimenti e il tessuto imprenditoriale locale.
  • A2A supporta Bergamo su occupazione e transizione climatica, contribuendo all'obiettivo della neutralità climatica entro il 2030, vent'anni prima del target europeo.

Posizione del Comune sulla partecipazione

Come riferisce Radiocor e come riporta Il Sole 24 Ore, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali definisce la quota detenuta in A2A una partecipazione strategica, non limitata al rendimento dei dividendi distribuiti ogni anno.

Intervenendo a margine della presentazione dell'undicesimo bilancio di sostenibilità territoriale di A2A per Bergamo, Carnevali spiega che il valore della presenza nel capitale della multiutility riguarda anche la capacità dell'azienda di innovare e di generare ricadute positive sul territorio. La sindaca sottolinea inoltre il rapporto costruito con il tessuto imprenditoriale locale e il supporto fornito da A2A in diversi investimenti.

Secondo Carnevali, l'amministrazione considera la società un soggetto con una visione strategica di lungo periodo. Per questo, pur essendo stata autorizzata per quest'anno dal Consiglio comunale la vendita di un pacchetto da oltre 3 milioni di euro, il Comune non metterà sul mercato ulteriori quote.

Impatto su territorio, occupazione e transizione climatica

A2A sostiene Bergamo anche sul fronte occupazionale e nel percorso verso la neutralità climatica entro il 2030, obiettivo che la città vuole raggiungere con vent'anni di anticipo rispetto ai target europei, afferma la sindaca.

Nel capitale di A2A, i soci di controllo restano Milano e Brescia, legate da un patto di sindacato, con il 25% più un'azione ciascuna. In questo quadro, la quota di Bergamo resta contenuta ma assume per il Comune un rilievo che va oltre la sola dimensione economico-finanziaria, in linea con il ruolo della multiutility nei programmi locali di sviluppo e sostenibilità.

Sul decreto FerX definitivo per le rinnovabili, nella nostra precedente analisi abbiamo spiegato che il governo ha firmato il provvedimento che sostiene nuova capacità elettrica da fonti green fino a 37,15 GW, dopo il via libera della Commissione europea. L’articolo dettagliava il meccanismo di supporto e la ripartizione tra accesso diretto per gli impianti fino a 1 MW e gare competitive gestite dal GSE, con un focus su eolico e fotovoltaico.

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