Italia firma il decreto FerX per 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile

Italia firma il decreto FerX per 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile
Italia accelera sulle rinnovabili

Il governo compie un nuovo passo nel quadro degli incentivi alla transizione energetica con la firma del decreto FerX definitivo, destinato a sostenere la produzione elettrica da fonti rinnovabili. La misura arriva dopo il via libera della Commissione europea dell'8 giugno e definisce un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità.

In evidenza

  • Italia approva il decreto FerX, che sblocca 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile tramite meccanismi di sostegno e gara pubblica dal MASE.
  • Il contingente include 10 GW riservati a impianti fino a 1 MW e 27,15 GW assegnati tramite procedure competitive gestite dal GSE.
  • La quota competitiva comprende 16,5 GW eolico, 10 GW fotovoltaico, 0,63 GW idroelettrico e 0,02 GW da gas residuati, favorendo l'espansione di eolico e solare.

Meccanismo di sostegno e iter operativo

Come riferito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il ministro Gilberto Pichetto ha firmato il decreto FerX definitivo, che sarà ora trasmesso agli organi di controllo ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito del MASE. L’atto segue la decisione della Commissione europea di non sollevare obiezioni sulla misura di aiuto, giudicata compatibile con il mercato interno.

Il provvedimento sostiene la produzione di energia elettrica da impianti con costi di generazione vicini alla competitività di mercato attraverso un meccanismo di supporto dedicato. I destinatari sono impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e impianti per il trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.

Il decreto stabilisce inoltre che entro sessanta giorni dalla sua entrata in vigore il ministero approvi, su proposta del Gestore dei Servizi Energetici, le regole operative per l’accesso al meccanismo.

Ripartizione della capacità e impatto sul settore

Il FerX definitivo fissa un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile. Di questi, 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza, che accedono direttamente al meccanismo di supporto, mentre i restanti 27,15 GW riguardano impianti di maggiore dimensione, chiamati a partecipare a procedure pubbliche competitive bandite dal GSE.

La potenza che sarà resa disponibile nelle procedure competitive è stimata in 16,5 GW per l’eolico, 10 GW per il fotovoltaico, 0,63 GW per l’idroelettrico e 0,02 GW per i gas residuati dai processi di depurazione. La ripartizione del contingente delinea quindi un sostegno concentrato soprattutto su eolico e solare, con effetti attesi sugli investimenti e sulla crescita della capacità rinnovabile in Italia.

Sul caro energia in Italia e sul suo impatto sulla competitività delle imprese, nella nostra precedente analisi abbiamo riportato l’allarme di Confindustria sul divario dei prezzi rispetto ad altri Paesi europei, indicato come un freno alla crescita del manifatturiero. L’articolo evidenziava anche come burocrazia e assenza di una visione di lungo periodo aggravino il quadro, rendendo più urgente intervenire su politiche e strumenti capaci di ridurre i costi energetici per il sistema produttivo.

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