Ministero della Giustizia centra i target Pnrr, via libera UE sui progressi del sistema

Ministero della Giustizia centra i target Pnrr, via libera UE sui progressi del sistema
Giustizia italiana promossa UE

Il piano di riforma della giustizia italiana registra un passaggio rilevante dopo la valutazione positiva espressa da Bruxelles sui risultati conseguiti su tempi dei procedimenti, arretrati ed efficienza. Il giudizio arriva mentre si avvicinano le prossime scadenze del Pnrr e rafforza il quadro dei dati presentati dal governo sul miglioramento del comparto civile e penale.

In evidenza

  • Il Ministero della Giustizia ha raggiunto tutti i target e milestone Pnrr, ottenendo una valutazione positiva dalla Commissione europea nel Country Report del 3 giugno.
  • Al 31 dicembre 2025 il tempo di definizione dei procedimenti penali è diminuito del 31,5% rispetto al target del 25%, con una riduzione delle pendenze civili fino al 91%.
  • Completata la digitalizzazione del processo penale di primo grado e l’interoperabilità delle piattaforme, rafforzando la modernizzazione e competitività del sistema giudiziario italiano.

Valutazione europea e risultati del Pnrr

Come riportato dal Ministero della Giustizia, il ministro Carlo Nordio ha dichiarato in Senato che la Commissione europea, nel Country Report pubblicato il 3 giugno, esprime per la prima volta dopo molti anni un giudizio ampiamente positivo sugli interventi realizzati in materia di giustizia. Il ministro collega questa valutazione al percorso di riforma avviato dal 2022 e rafforzato nell'ambito del Pnrr.

Nordio afferma che il Ministero ha pienamente conseguito tutte le milestone e i target previsti dal Piano. Tra gli avanzamenti registrati nel 2025 indica la digitalizzazione del processo penale di primo grado, le misure straordinarie per accelerare la giustizia civile e la riqualificazione di oltre 289.000 metri quadrati di edifici giudiziari.

Secondo i dati illustrati dal ministro, nel settore penale l'obiettivo di riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti è già raggiunto al 31 dicembre 2025, con una contrazione del 31,5% rispetto a un target del 25%. Nel civile risultano sostanzialmente centrati gli obiettivi di abbattimento delle pendenze risalenti al 2022, con una riduzione dell'89,5% presso i Tribunali e del 91% presso le Corti di Appello, a fronte di un obiettivo del 90% entro giugno 2026.

Il disposition time nel settore civile mostra inoltre un ulteriore miglioramento, passando da una riduzione del 28,8% al 31 dicembre 2025 a una riduzione del 40,6% al 30 aprile 2026, in linea con il target del 40% entro giugno 2026. Nordio precisa comunque che i dati sono ancora in fase di consolidamento e che la verifica definitiva del raggiungimento dei target spetta alla Commissione europea nella successiva fase di valutazione.

Impatto operativo e rilievo per la competitività del Paese

Il ministro attribuisce i risultati a misure organizzative mirate e a un impegno diffuso dell'amministrazione della giustizia e degli uffici giudiziari. Tra gli strumenti adottati cita l'applicazione da remoto di magistrati a supporto dei Tribunali più in difficoltà, il maggiore impiego dei magistrati in tirocinio presso le Corti di Appello e il contributo delle sezioni civili della Corte Suprema di Cassazione.

Sul fronte tecnologico, l'Italia raggiunge anche gli obiettivi principali del Pnrr per la digitalizzazione della giustizia penale con l'attivazione completa del processo telematico di primo grado e l'interoperabilità tra le piattaforme APP, PNR e PDP. Il governo indica questi elementi come parte della strategia per consolidare la modernizzazione del sistema giudiziario.

Nordio sostiene che una giustizia più rapida ed efficiente rappresenta un pilastro essenziale per la competitività del Paese e per la tutela dei diritti dei cittadini. In Senato, il senatore Sergio Rastrelli esprime soddisfazione per i risultati presentati e sottolinea il peso dei dati forniti dal ministero nel confronto politico sullo stato della giustizia italiana.

Nel nostro precedente articolo sul question time al Senato con il ministro della Giustizia Carlo Nordio abbiamo riassunto le risposte su alcuni dossier chiave, dal sovraffollamento carcerario alla riparazione degli errori giudiziari, fino a episodi negli istituti minorili e ai temi di tutela dei minori in contesti di violenza domestica. In quell’occasione, un punto centrale era anche il monitoraggio dello stato di avanzamento del Pnrr per la giustizia, considerato decisivo per rispettare tempi e obiettivi delle riforme strutturali del settore.

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