Leonardo avverte, senza continuità nella spesa per la difesa l'Italia rischia dipendenza industriale da Francia e Germania

Leonardo avverte, senza continuità nella spesa per la difesa l'Italia rischia dipendenza industriale da Francia e Germania
Difesa: rischio dipendenza

Nel dibattito sul rafforzamento della spesa militare italiana, Leonardo segnala che la continuità degli investimenti resta decisiva per preservare la capacità industriale nazionale. Il gruppo avverte che un'interruzione di 3-4 anni, mentre Francia e Germania mantengono gli attuali ritmi di investimento, può indebolire in modo strutturale la filiera italiana di aerospazio, difesa e sicurezza.

In evidenza

  • Italian defence spending has risen from 1.5% to 3.5% of GDP, but Leonardo avverte che un'interruzione minaccia la dipendenza industriale da Francia e Germania.
  • Lorenzo Mariani di Leonardo sostiene che una crescita troppo rapida o un rallentamento della spesa escluderebbe le industrie italiane dalla filiera della difesa.
  • Le discussioni governative sugli investimenti e sul ricorso ai fondi europei Safe influenzano la competitività e la programmazione industriale della filiera italiana nei prossimi anni.

Confronto sulla traiettoria della spesa

Come riferito da Il Sole 24 Ore Radiocor, l'amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, afferma che il Governo italiano ha intrapreso un percorso virtuoso di incremento graduale delle spese per la difesa, ma sostiene che fermarlo ora porterebbe l'Italia a uscire da questo decennio "completamente suddita dell'industria tedesca e francese".

Mariani interviene al convegno di Confindustria sul progetto Connext Filiere dedicato ad aerospazio, difesa e sicurezza. Secondo il manager, un passaggio in pochissimi anni dall'1,5% del Pil al 3,5% del Pil nelle spese per la difesa avrebbe escluso gran parte delle industrie italiane, che non sarebbero state in grado di sostenere il ritmo richiesto nelle forniture.

Per questo, indica come necessario proseguire lungo un aumento progressivo della spesa, senza creare aspettative su un possibile rallentamento del percorso già avviato.

Impatto sulla filiera industriale italiana

Le dichiarazioni si inseriscono nel confronto in corso all'interno del Governo sull'adozione dei fondi europei Safe e sull'aumento della spesa per la difesa nelle prossime leggi di bilancio. Il tema riguarda direttamente l'equilibrio competitivo tra l'industria italiana e i principali gruppi europei del settore.

Per la filiera nazionale, il punto sollevato da Leonardo riguarda la capacità di programmare investimenti, produzione e forniture su un orizzonte pluriennale. In questo quadro, una crescita graduale della spesa viene presentata come una condizione per evitare che il mercato italiano perda peso a vantaggio di Francia e Germania.

Nel nostro precedente approfondimento sul titolo Leonardo (LDO) abbiamo analizzato il recente calo in Borsa e il quadro tecnico di breve periodo, evidenziando un contesto di forte pressione di vendita e livelli chiave di supporto e resistenza. Abbiamo inoltre richiamato l’investimento da 1,2 miliardi nel Piano di Transizione 2026 e le iniziative industriali, elementi che incidono su costi e posizionamento competitivo nel medio-lungo termine: un contesto utile per leggere anche il dibattito attuale su spesa per la difesa e prospettive della filiera nazionale.

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