Turismo in Italia, domanda europea e domestica sostengono la stagione 2026
Le tensioni geopolitiche ridisegnano i flussi del turismo verso l'Italia, ma la stagione estiva del 2026 resta orientata a una chiusura positiva per il settore. Il rallentamento dei viaggi a lungo raggio, in particolare dagli U.S., viene compensato dalla crescita della domanda interna e dall'aumento degli arrivi dai principali mercati europei.
In evidenza
- Nel primo semestre 2026, gli arrivi turistici in Italia crescono del 4,3% su base annua a 85,2 milioni, trainati dalle Olimpiadi Milano-Cortina.
- Tra giugno e agosto 2026, gli arrivi superano 61,9 milioni e i pernottamenti raggiungono 255,8 milioni, con domanda domestica +1,5% e straniera +1,1%.
- Le ricerche aeree internazionali verso l’Italia aumentano del 26% tra metà giugno e metà settembre, guidate da Polonia (+76%), Germania (+66%) e Spagna (+48%).
Previsioni estive e andamento delle prenotazioni
Come riportato da Il Sole 24 Ore, il primo semestre del 2026 mostra già un andamento favorevole per il comparto turistico italiano, sostenuto da un primo trimestre brillante anche per l'effetto delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Secondo i dati di alloggiati web del ministero dell'Interno, gli arrivi tra gennaio e giugno crescono del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, a quota 85,2 milioni.Per l'estate, le previsioni del Centro Studi turistici per Assoturismo Confesercenti indicano un aumento dell'1,1% degli arrivi e dell'1,3% dei pernottamenti, con margini di miglioramento legati alle prenotazioni last minute. La domanda italiana sale dell'1,5%, pari a circa 121,3 milioni di presenze, mentre quella straniera cresce dell'1,1%, oltre 134,5 milioni di presenze stimate.
Tra giugno e agosto il movimento turistico nelle strutture ricettive supera così 61,9 milioni di arrivi e 255,8 milioni di pernottamenti. Sul versante internazionale prevalgono i mercati europei, mentre i flussi a lungo raggio mostrano rallentamenti o flessioni nelle prenotazioni, soprattutto dal Medio Oriente.
Spinta europea e tenuta del settore
Secondo i dati del ministero del Turismo, le ricerche aeree verso l'Italia tra metà giugno e metà settembre aumentano del 26% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A trainare la crescita sono soprattutto mercati vicini come Polonia, in aumento del 76%, Germania, in crescita del 66%, e Spagna, con un progresso del 48%.Le analisi di Sojern segnalano inoltre una stagione estiva più lunga, con prenotazioni aeree dall'estero in aumento dell'8% a settembre su base annua, dato che scende lievemente al 7% includendo anche il mercato domestico. Le previsioni Isnart indicano per luglio e agosto una quota di ospiti stranieri di almeno il 52%, in aumento, anche se ancora sotto il record del 56% raggiunto nel 2025.
Restano invece deboli i mercati del Golfo Persico. Secondo Banca d'Italia, i turisti provenienti da quell'area diminuiscono del 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio. In senso opposto, Francia, Germania e Paesi Bassi registrano una forte crescita, rafforzando il peso della domanda europea nel bilanciamento dei flussi.
Il ministro Gianmarco Mazzi afferma che l'Italia mantiene il suo primato come meta privilegiata per i visitatori internazionali. Anche Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, sottolinea che il settore mostra capacità di tenuta nonostante le tensioni geopolitiche e vede una domanda sostenuta soprattutto dai mercati esteri, con prospettive favorevoli anche per settembre e ottobre.
La proroga del termine per completare gli investimenti FRI-Tur dà alle imprese turistiche più tempo per chiudere i progetti finanziati dal PNRR, spostando la scadenza al 31 agosto 2026. Come abbiamo già spiegato, l’estensione non è automatica: le aziende devono presentare un’istanza a Invitalia per ottenere i due mesi aggiuntivi. La misura riguarda interventi su efficienza energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale delle strutture ricettive, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta.
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