Borse europee in rialzo, Milano chiude in aumento in una seduta con Wall Street ferma

Borse europee in rialzo, Milano chiude in aumento in una seduta con Wall Street ferma
Borse UE in rialzo

I listini europei archiviano l'ultima seduta della settimana in territorio positivo, con Piazza Affari in progresso in una giornata condizionata dall'assenza degli operatori statunitensi per la festività del 4 luglio. Il quadro resta influenzato dai recenti dati sul lavoro negli U.S. e dalle attese sui verbali di Fed e BCE della prossima settimana, mentre in Italia e nell'Eurozona i PMI di giugno segnalano un rallentamento meno marcato dell'attività.

Punti chiave

  • La chiusura delle borse europee vede Milano salire dello 0,75% con il FTSE Italia All-Share a 55.558 punti e il FTSE Italia Mid Cap in rialzo dell'1,19%.
  • I dati PMI di giugno mostrano un miglioramento sia in Italia (composito a 50,8 punti) sia nell’Eurozona (composito rivisto a 50), segnalando attenuazione della contrazione economica.
  • L'attenzione degli investitori si concentra sui verbali di Fed e BCE e sulla riunione OPEC+ di domenica, da cui si attende la conferma dell’aumento produttivo nonostante il calo del petrolio.

Andamento dei mercati e segnali macroeconomici

Come riportato da Borsa Italiana, i mercati azionari del Vecchio Continente chiudono in rialzo in una seduta priva di forti catalizzatori, con Wall Street ferma per la festività che precede le celebrazioni del 4 luglio negli U.S. I dati sul mercato del lavoro americano diffusi ieri, risultati più deboli delle attese a giugno, spingono una lieve revisione delle aspettative sulla Federal Reserve e il mercato prezza ora pienamente un primo rialzo dei tassi nella riunione di dicembre.

In Italia, le vendite al dettaglio segnano a maggio un lieve aumento congiunturale in valore dopo la stagnazione di aprile. Sempre sul fronte italiano, il PMI composito di giugno sale a 50,8 punti da 50,4, poco sotto i 50,9 attesi, mentre il PMI servizi migliora a 50,2 da 49,4 grazie alla ripresa della domanda nazionale, nonostante un leggero indebolimento di quella estera.

Nell'Eurozona, la lettura finale del PMI composito di giugno viene rivista al rialzo a 50 punti da 49,5, indicando un'attenuazione del rallentamento dell'attività economica dopo due mesi di contrazione. Sul fronte della BCE, la presidente Christine Lagarde afferma che non è esclusa un'uscita anticipata dal mandato, in scadenza alla fine del 2027, per un possibile coinvolgimento nella politica francese in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.

Piazza Affari, titoli in evidenza e agenda della prossima settimana

La prossima settimana si presenta povera di dati ed eventi di primo piano, ma l'attenzione si concentra sui verbali delle riunioni di giugno di Fed e BCE, che possono offrire indicazioni sull'orientamento dei singoli membri riguardo alla futura traiettoria dei tassi. Domenica è inoltre attesa la riunione OPEC+, che dovrebbe confermare un aumento della produzione anche ad agosto nonostante il recente forte ribasso delle quotazioni petrolifere.

Sui mercati, l'euro/dollaro resta sostanzialmente stabile a 1,144, l'oro avanza dello 0,99% a 4.165 dollari l'oncia e il petrolio Light Sweet Crude Oil si mantiene sui livelli della vigilia a 68,71 dollari al barile. Lo spread resta fermo a 76 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 3,69%.

Tra le principali piazze europee, Francoforte guadagna lo 0,78%, Londra sale dello 0,25% e Parigi dello 0,39%. A Milano, il FTSE MIB chiude in rialzo dello 0,75% e il FTSE Italia All-Share avanza dello 0,78% a 55.558 punti, mentre il FTSE Italia Mid Cap sale dell'1,19% e il FTSE Italia Star dell'1,82%.

Fra i titoli migliori del listino principale si mettono in luce Amplifon, Lottomatica, Saipem e Prysmian, mentre Stellantis registra la peggiore performance davanti a Brunello Cucinelli, Ferrari e Azimut. Nel segmento Mid Cap brillano Tamburi, Danieli, Piaggio e Sesa, mentre De' Longhi, Safilo, BFF Bank e Rai Way chiudono in calo.

Nel nostro precedente aggiornamento su rendimenti e spread nell’Eurozona, abbiamo spiegato come gli acquisti sui Treasury dopo il rapporto sull’occupazione negli U.S. abbiano contribuito a contenere i movimenti dei governativi europei. In quel contesto, il BTp decennale è rientrato dai massimi intraday chiudendo intorno al 3,68%, mentre lo spread BTp-Bund si è leggermente ridotto area 78 punti base, con gli investitori intenti a ricalibrare le attese sui tassi.

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