Fincantieri amplia il polo subacqueo con quattro acquisizioni da 600 milioni

Fincantieri amplia il polo subacqueo con quattro acquisizioni da 600 milioni
Fincantieri punta sott'acqua

Fincantieri accelera nell'espansione nelle tecnologie subacquee con quattro operazioni tra droni marini, geoscienze offshore e comunicazioni underwater. L'investimento iniziale di circa 600 milioni di euro include l'acquisto del 52,6% di Next Geosolutions e apre la strada a un'opa sull'intero capitale della società.

In evidenza

  • Fincantieri firma un accordo vincolante per acquisire il 52,60% di Next Geosolutions, valutando la società 780 milioni di euro, pari a 16,25 euro per azione.
  • Fincantieri acquisisce anche WSense, Graal Tech e Defcomm, consolidando un polo subacqueo tramite quattro operazioni per un totale di 600 milioni di euro.
  • Le acquisizioni, finanziate grazie all'aumento di capitale da 500 milioni di euro, non impattano la guidance 2026 ma migliorano i target Net Debt/Ebitda al 2028 e 2030.

Accordo su NextGeo e integrazione delle scale up

Secondo Il Sole 24 Ore, che cita una nota di Fincantieri, il gruppo raggiunge un'intesa vincolante per acquistare da Marnavi il 52,60% di Next Geosolutions, società quotata su Euronext Growth Milan attiva nelle survey, nelle geoscienze marine e nei servizi di supporto alle costruzioni offshore.

L'accordo valuta NextGeo 780 milioni di euro per il 100% del capitale, pari a 16,25 euro per azione, valore riducibile in caso di distribuzione di dividendo. Fincantieri indica inoltre di essere in fase avanzata di negoziazione con il top management, che mantiene il diritto di cedere una parte delle proprie quote e si impegna a reinvestire.

Dopo l'acquisizione della maggioranza, il gruppo promuove un'offerta pubblica di acquisto sull'intero capitale di NextGeo. Venerdì il titolo ha chiuso a 16,45 euro per azione, dopo le indiscrezioni sul negoziato.

Le altre operazioni riguardano WSense, Graal Tech e Defcomm, tre scale up italiane specializzate rispettivamente nelle comunicazioni subacquee e nell'internet of underwater things, nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superficie. Le quattro società entrano a far parte del polo della subacquea di Fincantieri.

Finanziamento e impatto sul piano industriale

Le acquisizioni sono finanziate con le risorse raccolte attraverso l'aumento di capitale da 500 milioni di euro completato a febbraio 2026, integrate da altre fonti disponibili del gruppo. Fincantieri precisa che l'operazione non ha impatto sulla guidance 2026 per quanto riguarda la leva finanziaria, misurata dal rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda.

Il gruppo prevede invece che il pacchetto di acquisizioni migliori i target di posizione finanziaria netta su Ebitda fissati per il 2028 e il 2030 nel piano industriale. La strategia rafforza così la presenza di Fincantieri in un segmento della subacquea civile e militare considerato ad alto contenuto tecnologico e con ricadute sulla filiera italiana della difesa e delle infrastrutture offshore.

Il contratto Gcap da 4,6 miliardi di sterline assegnato alla joint venture Edgewing (Leonardo, BAE e JAIEC) ha segnato l’ingresso del programma del caccia di sesta generazione in una nuova fase operativa, estendendo le attività su concept avanzato, progettazione e sviluppo congiunti tra Italia, Regno Unito e Giappone. Nella nostra analisi precedente abbiamo evidenziato come la commessa rafforzi la visibilità industriale di Leonardo lungo la filiera aerospaziale e mantenga l’obiettivo di entrata in servizio del velivolo dal 2035.

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