Mimit attiva il Garante prezzi sui voli per rincari anomali dei biglietti
I disagi sulla rete ferroviaria tra Roma, Milano e Venezia spingono il governo ad aprire un fronte di controllo sul trasporto aereo. Il ministero delle Imprese interviene dopo un rialzo giudicato anomalo delle tariffe, con possibili verifiche su effetti distorsivi nel mercato.
In evidenza
- Il ministro delle Imprese Adolfo Urso attiva il Garante prezzi su improvvisi e anomali aumenti dei biglietti aerei, mentre persistono disagi ferroviari su Roma-Milano e Roma-Venezia.
- Il Garante dovrà verificare distorsioni sul mercato aereo durante i problemi ferroviari, con mandato di segnalare immediatamente eventuali abusi all'Agcm.
- Il riferimento normativo per l'istruttoria è il decreto Asset 2023, evidenziando la crescente vigilanza del governo sulle distorsioni dei prezzi nei trasporti.
Verifiche sui rincari delle tariffe aeree
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, il ministro delle Imprese Adolfo Urso annuncia di avere attivato il Garante prezzi presso il Mimit in seguito al repentino e anomalo aumento dei prezzi dei biglietti aerei, registrato mentre si accumulano ritardi e disagi nella circolazione ferroviaria sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia.L'annuncio arriva a margine dell'Healthcare Summit di Forbes Italia. Urso precisa inoltre di avere dato mandato al Garante di avviare un'istruttoria e, se necessario, di segnalare immediatamente i fatti al Garante della concorrenza, Agcm.
Possibili effetti sul mercato dei trasporti
L'iniziativa punta a verificare l'eventuale presenza di fenomeni distorsivi da parte delle compagnie aeree, in un momento in cui i problemi sulla rete ferroviaria possono spostare la domanda verso il trasporto aereo sulle principali rotte nazionali.Il riferimento normativo indicato dal ministro è il decreto Asset del 2023, richiamato come base per l'eventuale trasmissione del caso all'Antitrust. La misura segnala un'attenzione crescente del governo sull'andamento dei prezzi nei trasporti quando interruzioni o rallentamenti in un comparto rischiano di alterare la concorrenza nell'altro.
Il riordino della distribuzione dei carburanti, di cui avevamo già scritto, si avvicina al passaggio in Consiglio dei ministri dopo mesi di confronto tecnico con le associazioni dei gestori. La riforma dovrebbe confluire nel ddl Concorrenza e punta a riorganizzare la rete distributiva, con possibili effetti sugli equilibri economici degli operatori e sulle future regole del mercato.
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