Mfe vede raccolta pubblicitaria stabile nel 2026, attesa ripresa nel secondo semestre
Dopo un primo semestre debole, Mfe-MediaForEurope punta a chiudere il 2026 con una raccolta pubblicitaria sostanzialmente stabile. Il gruppo segnala che Italia e Spagna restano in un contesto di mercato complicato, ma conta su un recupero nella seconda parte dell'anno.
In evidenza
- Mfe-MediaForEurope prevede una raccolta pubblicitaria stabile nel 2026, con ripresa attesa solo nel secondo semestre dopo un avvio negativo.
- Secondo i dati Nielsen di aprile, il mercato pubblicitario italiano ha registrato un calo del 1,8%, con Mfe che nei primi sei mesi ha performato leggermente sotto la media.
- Il management sottolinea che la stabilità dei ricavi pubblicitari nel 2026 dipenderà fortemente dal rimbalzo atteso nella seconda metà dell'anno in Italia e Spagna.
Andamento della raccolta e attese per il 2026
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, Mfe-MediaForEurope prevede un esercizio sostanzialmente flat sul fronte della pubblicità, sostenuto da un miglioramento atteso nel secondo semestre del 2026 dopo una prima metà dell'anno negativa.Pier Silvio Berlusconi, ceo del gruppo, afferma durante un incontro con la stampa negli studi Mediaset di Cologno Monzese che Italia e Spagna si trovano in una situazione di mercato complicata. Per l'Italia osserva che il mercato tiene, ma che l'ultimo dato Nielsen di aprile mostra comunque un calo leggero della pubblicità, pari a -1,8%.
Per quanto riguarda Mfe, Berlusconi spiega che il gruppo non fornisce stime, ma nei primi sei mesi registra un andamento leggermente inferiore al mercato. Sul secondo semestre, aggiunge di restare positivo nonostante le numerose variabili, dalla situazione internazionale all'inflazione.
Il contesto di mercato in Italia e Spagna
Stefano Sala, ceo di Mfe Advertising, indica che il gruppo conta di chiudere l'anno in sostanziale stabilità. Sala si aspetta anche un rimbalzo nella seconda parte del 2026, ricordando che il secondo semestre dell'anno scorso era andato molto male.Le indicazioni del management riflettono quindi una lettura prudente del mercato pubblicitario nei due principali Paesi di riferimento del gruppo. In questo quadro, il recupero atteso nella seconda metà dell'anno assume un peso decisivo per sostenere i ricavi pubblicitari e riportare l'esercizio su un livello in linea con quello precedente.
Nella nostra precedente analisi sulla raccolta netta di Azimut nel primo semestre 2026 abbiamo evidenziato l’accelerazione dei flussi, con 508 milioni di euro a giugno e 8,1 miliardi da inizio anno, pari all’81% della guidance annuale di 10 miliardi. L’articolo metteva in risalto la crescita delle masse a 157,9 miliardi e il contributo delle soluzioni gestite e delle iniziative internazionali, come lo sviluppo nei private markets e l’acquisizione di Unifinance nelle Americhe.
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