Mimit esaurisce i crediti d'imposta per il design, domande in coda per possibili nuove risorse
Il credito d'imposta per le attività di design e ideazione estetica ha esaurito in due giorni il plafond da 60 milioni di euro, dopo oltre 400 domande presentate. La misura, rivolta in via prioritaria alla filiera moda ma aperta anche ad altri comparti del Made in Italy, resta comunque accessibile per eventuali scorrimenti o un rifinanziamento.
In evidenza
- Il plafond di 60 milioni di euro destinato dal Mimit ai crediti d'imposta per il design è stato esaurito in meno di 48 ore dall'apertura.
- Le domande eccedenti vengono comunque messe in coda in ordine cronologico, con possibilità di accesso solo se si liberano ulteriori risorse finanziarie.
- La forte domanda, trainata dal settore moda ma diffusa anche ad altri comparti manifatturieri, evidenzia pressione sulle politiche fiscali per il sostegno alla creatività e al Made in Italy.
Domande oltre il plafond in 48 ore
Come riportato da Il Sole 24 Ore, il tetto stanziato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato raggiunto in meno di 48 ore dall'apertura dello sportello, con 60 milioni di euro interamente prenotati. Le comunicazioni continuano però a essere acquisite secondo l'ordine cronologico di trasmissione, perché le risorse risultano al momento solo prenotate e potrebbero quindi liberarsi spazi per successivi scorrimenti.Il ministro Adolfo Urso definisce il risultato straordinario e lo collega alla forte domanda espressa dalle imprese, in particolare da quelle della moda. Il Mimit sta inoltre lavorando per reperire ulteriori risorse con l'obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari.
Impatto sulla moda e sul Made in Italy
Le richieste arrivano soprattutto dalle aziende della filiera moda, il comparto a cui la misura si rivolge in via prioritaria, ma l'interesse si estende anche ad altri settori manifatturieri italiani che fanno del design un fattore competitivo. Il rapido assorbimento dei fondi segnala una domanda elevata di strumenti fiscali a sostegno della creatività applicata alla produzione.Per le imprese che non rientrano nel primo plafond, la prosecuzione dello sportello mantiene aperta la possibilità di accedere al beneficio in caso di nuove disponibilità finanziarie. Il quadro indica quindi una pressione crescente sulle politiche industriali dedicate all'innovazione estetica e al rafforzamento competitivo del Made in Italy.
L’accordo di programma per il rilancio del polo siderurgico di Piombino, raggiunto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, definisce l’attuazione del piano industriale di Jsw. L’intesa prevede investimenti per 148,2 milioni di euro, interventi di ammodernamento e nuove tecnologie, con il supporto di agevolazioni pubbliche e la piena salvaguardia occupazionale del sito.
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