Psa accelera la decarbonizzazione dei terminal italiani

Psa accelera la decarbonizzazione dei terminal italiani
Psa punta su energia pulita

Nel dibattito italiano ed europeo sui costi dell'Ets per il trasporto marittimo, i terminal italiani di Psa proseguono gli investimenti nella transizione energetica. Il gruppo gestisce scali a Genova e Venezia da cui passa il 25% del traffico container gateway da e per l'Italia e nel 2025 indica un'accelerazione verso la decarbonizzazione.

In evidenza

  • Psa Italia investe in nuove gru E-Rtg completamente elettriche a Genova Pra' e Venezia per accelerare la decarbonizzazione nel 2025.
  • Il terminal Venice-Vecon ottiene piena copertura elettrica da fonti rinnovabili certificate e introduce biocarburante Hvo, riducendo le emissioni di CO2 dell'88,7%.
  • Tutti i terminal Psa in Italia raggiungono uso elettrico 100% rinnovabile, certificazione ISO 14064-1 e crescite occupazionali del 6% tra 2023-2025.

Investimenti e risultati nei terminal

Come riporta Il Sole 24 Ore, il quadro emerge dal Rapporto sostenibilità 2025 pubblicato da Psa Italia, che nel Paese gestisce Psa Genova Pra', Psa Sech e Psa Venice-Vecon. Secondo i vertici del gruppo, il 2025 consente un'accelerazione del percorso di decarbonizzazione, con tra gli interventi principali l'investimento in nuove gru di piazzale E-Rtg completamente elettriche a Genova Pra' e a Venezia.

Per Venice-Vecon, il rapporto indica che nel corso dell'anno il terminal raggiunge la piena copertura del fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie d'origine, azzerando le emissioni indirette legate ai consumi di energia elettrica contabilizzate nello Scope 2. Parallelamente, lo stesso scalo introduce il biocarburante Hvo, con una riduzione delle emissioni di CO2 dell'88,7% rispetto al diesel tradizionale per i mezzi di movimentazione.

Anche il terminal di Pra' copre il 100% dei consumi elettrici con energia da fonti rinnovabili certificata tramite Garanzie d'origine, un traguardo già raggiunto dal 2021. Sech risulta invece il precursore nell'acquisto di energia verde, avendo adottato le Garanzie d'origine dal 2020 e raggiunto la copertura totale dei consumi elettrici, Scope 2, nel 2021.

Impatto operativo e certificazioni ambientali

I tre terminal in concessione a Port of Singapore Authority contano complessivamente 1.080 dipendenti, in aumento del 6% nel triennio 2023-2025, con l'85% del personale proveniente dalle province di Genova e Venezia. La presenza del gruppo nei due principali poli portuali conferma quindi un peso rilevante sia sull'occupazione locale sia sulla logistica container nazionale.

Tutti e tre i terminal condividono la certificazione Iso 14064-1 sulle emissioni di gas serra e sull'uso di energia 100% rinnovabile certificata, mentre la certificazione di gestione energetica ISO 50001 è attribuita esplicitamente dal rapporto a Venice-Vecon e a Pra'. In un contesto in cui il settore marittimo chiede una revisione delle tappe verso la decarbonizzazione, i risultati di Psa mostrano come parte dell'industria portuale italiana continui ad avanzare sul fronte della riduzione delle emissioni.

Nel nostro precedente approfondimento sugli investimenti programmati nei porti italiani entro il 2028 abbiamo spiegato come oltre 13 miliardi di euro siano destinati a migliorare accessibilità, digitalizzazione e resilienza climatica degli scali. Abbiamo inoltre evidenziato il ruolo degli incentivi all’intermodalità ferro-mare, come Sea Modal Shift e Ferrobonus, in un contesto di rotte globali in evoluzione che rafforza la centralità del Mediterraneo e la necessità di porti più efficienti e integrati.

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