Consob, valore delle opa in Italia balza a 18 miliardi nel risiko bancario

Consob, valore delle opa in Italia balza a 18 miliardi nel risiko bancario
Balzo OPA nel settore bancario

Nel mercato italiano delle offerte pubbliche di acquisto e scambio, il 2025 mantiene invariato il numero delle operazioni rispetto al 2024 ma registra un forte aumento dei volumi. Il controvalore complessivo sale infatti a circa 18 miliardi di euro da 4 miliardi, spinto soprattutto dal consolidamento nel settore bancario e finanziario.

In evidenza

  • Nel 2025, il valore totale delle opa in Italia supera 18 miliardi di euro, in crescita di oltre il 350% rispetto all'anno precedente.
  • Tre operazioni bancarie principali (Mps-Mediobanca, Bper-Sondrio, Banca Ifis-Illimity) generano 15,62 miliardi di euro di controvalore nelle fusioni e delisting.
  • Consob segnala intensa vigilanza su offerte ostili con oltre 70 esposti, sottolineando maggiore attenzione alla trasparenza e alla governance nel consolidamento bancario.

Operazioni bancarie trainano i volumi

Secondo Il Sole 24 Ore, che cita la Relazione annuale della Consob, nel 2025 in Italia sono state promosse 20 offerte pubbliche di acquisto e scambio, lo stesso numero del 2024, mentre il controvalore complessivo cresce di oltre il 350% fino a circa 18 miliardi di euro.

Più di 15 miliardi, pari a 15,62 miliardi di euro, derivano da tre operazioni su azioni di società bancarie, Mps-Mediobanca, Bper-Sondrio e Banca Ifis-Illimity. Nel documento l'autorità segnala che le operazioni legate al processo di consolidamento del settore bancario e finanziario italiano assumono particolare rilevanza.

Il processo comprende sette ops o opa promosse da alcune tra le principali società bancarie su azioni di altrettante banche o società di gestione del risparmio. Quattro di queste operazioni si concludono nell'anno, con l'obiettivo di procedere al delisting delle società interessate, avvenuto nel caso di Illimity, e anche alla successiva fusione per incorporazione.

Vigilanza intensa su offerte ostili

La relazione spiega che la promozione di tali offerte, caratterizzate da un elevato livello di conflittualità perché non concordate, le cosiddette offerte ostili, dà luogo all'invio di oltre 70 esposti qualificati da parte di offerenti, emittenti e azionisti interessati.

Nel complesso, l'attività di vigilanza svolta nell'anno su queste operazioni risulta intensa e articolata. L'obiettivo indicato da Consob è garantire una informativa corretta e completa al mercato, oltre al corretto comportamento di tutti gli attori coinvolti.

L'andamento conferma il peso crescente del risiko bancario nel mercato italiano delle operazioni straordinarie, con effetti diretti sia sui valori in gioco sia sull'attenzione regolatoria verso trasparenza, governance e tutela degli investitori.

Nella nostra precedente analisi sulle offerte e sulle possibili aggregazioni che coinvolgono Monte dei Paschi (Mps), abbiamo riportato la posizione del CEO Luigi Lovaglio: ogni proposta, inclusa l’Opas di Intesa Sanpaolo e l’ipotesi di offerta di Banco Bpm, va valutata in funzione dell’interesse degli azionisti. L’articolo evidenziava anche come il dossier Mps si inserisca nel più ampio processo di consolidamento del settore bancario, con l’attenzione del management sulla creazione di valore e sul potenziale ancora non pienamente riflesso nelle quotazioni.

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