Il dollaro neozelandese contro il dollaro USA guadagna oltre l'1% dopo le tensioni in Medio Oriente e il momentum tecnico
Il dollaro neozelandese contro il dollaro USA (NZD/USD) è salito dell’1,27% poiché la domanda di beni rifugio per il dollaro USA è aumentata dopo che gli attacchi missilistici statunitensi contro l’Iran hanno riacceso le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il movimento mantiene un tono rialzista nel breve e medio termine, sostenuto dal fatto che NZD/USD resta sopra le medie mobili a 20 e 50 giorni, ma è limitato dal freno di lungo periodo dato dal fatto che la coppia rimane sotto la media mobile a 200 giorni.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- NZD/USD resta stabile mentre il rischio geopolitico dovuto agli attacchi USA contro l’Iran sostiene la domanda di dollaro USA come bene rifugio.
- I differenziali dei tassi d’interesse in corso e le fluttuazioni del sentiment di rischio globale restano fattori chiave per la direzione di breve termine della coppia valutaria.
- Nonostante il momentum rialzista di breve periodo e i segnali di ipercomprato, si prevede che NZD/USD scambi in un range tra $0,5766 e $0,5881 con una probabilità del 62% di movimento al ribasso.
I flussi verso beni rifugio e il differenziale dei tassi stabilizzano NZD/USD tra le tensioni
La coppia dollaro neozelandese contro dollaro USA è rimasta stabile nelle prime ore di scambi europee, con la stabilità attribuita alla domanda di beni rifugio per il dollaro USA dopo i nuovi attacchi missilistici statunitensi contro l’Iran che hanno aumentato le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. L’andamento dei prezzi è influenzato anche dal differenziale dei tassi d’interesse tra la Reserve Bank of New Zealand e la Federal Reserve statunitense. Parallelamente, il sentiment di rischio continua a reagire ai cambiamenti economici e politici globali che impattano sulla coppia valutaria.
Segnali di momentum divergenti mentre il prezzo testa le resistenze tecniche
NZD/USD attualmente scambia sopra le sue medie mobili a 20 e 50 giorni, rispettivamente a $0,5696 e $0,5789, indicando un momentum rialzista di breve e medio termine, ma resta sotto la media mobile a 200 giorni a $0,5851, segnalando un moderato freno tecnico di lungo periodo. La resistenza di breve termine è fissata a $0,5841, mentre il supporto è definito dalla media a 50 giorni a $0,5789. Gli indicatori di momentum offrono un quadro misto: il MACD mostra un forte segnale di vendita e l’ADX indica una tendenza neutrale, mentre l’RSI segnala acquisto poco sopra 54 e sia lo Stochastic RSI che il CCI evidenziano condizioni di ipercomprato. Il Bull/Bear Power (BBP) suggerisce che i compratori dominano il momentum intraday, ma i segnali di ipercomprato e la divergenza con la visione ribassista del MACD avvertono di un possibile esaurimento.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che NZD/USD stava registrando guadagni di breve termine in un contesto di rischio geopolitico elevato, ma all’interno di un quadro ribassista più ampio definito dalla resistenza di lungo periodo. L’analisi attuale rafforza questa visione mista, sottolineando che i trader dovrebbero monitorare un eventuale cambio deciso di momentum, poiché la posizione della coppia rispetto alla media mobile a 200 giorni potrebbe determinare la prossima direzione di trend sostenuto.
- Forex
- Crypto