Italia rafforza il sostegno alla competitività delle imprese UE con la missione di Cirielli a Bruxelles
Nel quadro dell'azione italiana per rafforzare la presenza economica e istituzionale a Bruxelles, il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli si reca oggi nella capitale belga per incontrare il Comitato esecutivo del Gruppo di Iniziativa Italiana. La missione punta a consolidare il coordinamento tra diplomazia economica, sistema produttivo e strumenti pubblici di sostegno alle aziende italiane in Europa.
In evidenza
- Italia rafforza il coordinamento tra Farnesina, enti pubblici e imprese a Bruxelles per sostenere la competitività delle aziende italiane nell'UE.
- Il vice ministro Cirielli sottolinea l'impegno italiano nel recepire il quadro normativo europeo sull'intelligenza artificiale tra i primi Paesi membri.
- La strategia include il coinvolgimento delle principali realtà italiane in progetti ad alto impatto nei Paesi partner per favorire crescita e innovazione industriale.
Coordinamento tra istituzioni e sistema produttivo
Come riferisce il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'incontro con il Gruppo di Iniziativa Italiana si inserisce nella strategia di sostegno alla competitività delle imprese italiane nel contesto europeo. Il GII riunisce principali associazioni di categoria, grandi gruppi industriali, banche, imprese, enti di ricerca e università, oltre a Regioni, Province Autonome e sistema camerale italiano.Cirielli definisce il GII un punto di raccordo essenziale tra imprese italiane e Unione Europea e indica come obiettivo quello di fare sistema a Bruxelles tra Farnesina, rete diplomatica, ICE, SACE, SIMEST, CDP, associazioni di categoria e imprese. Il vice ministro ribadisce inoltre l'importanza di coinvolgere le principali realtà italiane anche nella cooperazione allo sviluppo, attraverso progetti ad alto impatto nei Paesi partner.
Intelligenza artificiale e posizionamento industriale europeo
Nel corso della missione, Cirielli partecipa anche a un convegno al Parlamento Europeo dedicato a sfide, opportunità e prospettive dell'intelligenza artificiale in ambito UE. In questo contesto sottolinea la necessità per l'Unione di coniugare mercato, ricerca, industria e centralità della persona umana per competere con le grandi potenze tecnologiche, tutelando allo stesso tempo le istituzioni democratiche.Il vice ministro richiama infine l'impegno dell'Italia nella regolamentazione dell'IA, ricordando che il Paese figura tra i primi ad avere recepito concretamente il quadro normativo europeo nel settore. Il passaggio rafforza il messaggio di una politica industriale che lega innovazione, regole e competitività.
Nella nostra precedente analisi sull’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane abbiamo evidenziato che, nonostante la crescita del mercato, l’utilizzo resta sotto la media UE soprattutto tra le Pmi. L’articolo metteva al centro la proposta di un “Dataspace dei Distretti d’Italia” per condividere dati industriali e sviluppare modelli di AI verticali, con l’obiettivo di rafforzare competitività e investimenti anche tramite un’infrastruttura collegata al Polo Strategico Nazionale.
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