Inps e Regione Abruzzo definiscono pagamenti per tirocini e cantieri di lavoro

Inps e Regione Abruzzo definiscono pagamenti per tirocini e cantieri di lavoro
Pagamenti tirocini Abruzzo

L'Abruzzo attiva oltre 19,2 milioni di euro per misure di politica attiva del lavoro rivolte ai tirocini di inserimento e reinserimento e ai cantieri per l'invecchiamento attivo. La convenzione con Inps, firmata il 23 febbraio 2026, regola l'erogazione delle indennità e resta valida fino al 31 dicembre 2028.

In evidenza

  • Inps e Regione Abruzzo firmano accordo operativo per la gestione e pagamento di indennità relative a tirocini e cantieri di lavoro finanziati con fondi residui ex art. 44 D.lgs. 148/2015.
  • La Regione Abruzzo stanzia oltre 19,2 milioni di euro: 12,3 milioni ai tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo, 7 milioni ai cantieri di invecchiamento attivo.
  • L'accordo disciplina aspetti fiscali, amministrativi e di rendicontazione e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028, garantendo continuità agli interventi.

Gestione operativa delle indennità

Secondo INPS, come indicato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale nel messaggio n. 2351 del 14 luglio 2026, l'accordo con la Regione Abruzzo disciplina le modalità di gestione e pagamento delle misure finanziate con le risorse residue previste dall'articolo 44 del decreto legislativo 148/2015.

In base alla convenzione, l'Inps provvede all'erogazione delle indennità sulla base degli elenchi e delle informazioni trasmesse dalla Regione. Il messaggio fornisce inoltre alle strutture territoriali dell'Istituto e alla Regione le istruzioni operative per la trasmissione delle richieste di pagamento e per la gestione delle prestazioni attraverso le procedure informatiche interne.

Ripartizione dei fondi e impatto regionale

Le risorse stanziate dalla Regione Abruzzo superano i 19,2 milioni di euro e sono suddivise in due linee di intervento. Ai tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo sono destinati 12,3 milioni di euro, mentre 7 milioni di euro vanno ai cantieri di lavoro per l'invecchiamento attivo.

L'intesa regola anche gli aspetti fiscali, amministrativi e di rendicontazione delle somme erogate, creando un quadro operativo unico per l'attuazione delle misure sul territorio. La durata dell'accordo fino al 31 dicembre 2028 offre continuità amministrativa a strumenti che puntano a sostenere l'occupazione e il coinvolgimento attivo della popolazione regionale.

Nel nostro precedente approfondimento sul ruolo dei lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano abbiamo evidenziato come nel 2025 gli occupati stranieri siano arrivati a quasi 2,6 milioni, contribuendo in modo decisivo alla crescita dell’occupazione e a un livello record di assunzioni programmate dalle imprese. L’analisi metteva anche in luce le difficoltà di reperimento in circa metà dei casi e i divari tra settori e profili, delineando un quadro in cui strumenti di integrazione e sostegno all’inserimento lavorativo diventano centrali.

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