Mercati e macro, l'agenda del 16 luglio tra dati su inflazione, commercio e vendite al dettaglio
La seduta del 16 luglio si concentra su una serie di indicatori macroeconomici attesi in Europa e negli U.S., con aggiornamenti su inflazione, commercio estero, produzione industriale e consumi. In Italia l'attenzione si sposta anche su un appuntamento a Bari dedicato alla Zes Unica e al suo potenziale impatto sullo sviluppo del Mezzogiorno e del Mediterraneo.
In evidenza
- L'agenda economica del 16 luglio prevede nel UK i dati di maggio su bilancia commerciale e produzione industriale.
- In Italia, Istat diffonde il dato finale sull'inflazione di giugno e le statistiche su commercio estero e prezzi all'import di maggio.
- Negli U.S. attese richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, vendite al dettaglio di giugno, Philadelphia Fed, NAHB di luglio e scorte di maggio.
Dati macro attesi tra Italia, UK e U.S.
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, l'agenda economica di giovedì 16 luglio include nel UK la pubblicazione della bilancia commerciale e della produzione industriale di maggio.Per l'Italia, Istat diffonde i dati finali sull'inflazione di giugno, oltre alle statistiche su commercio estero e prezzi all'import di maggio. Negli U.S. sono attese le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, le vendite al dettaglio di giugno, l'indice Philadelphia Fed, l'indice del mercato immobiliare NAHB di luglio e le scorte delle imprese di maggio.
Focus sul Mezzogiorno con l'evento di Bari
A Bari si tiene l'evento “La Zes Unica come acceleratore di sviluppo per il Mezzogiorno e il Mediterraneo”, organizzato da Confindustria e Intesa Sanpaolo. Tra i partecipanti figura anche Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.L'appuntamento inserisce nell'agenda della giornata anche un tema di politica industriale e sviluppo territoriale, in parallelo alle indicazioni macroeconomiche attese dai principali mercati. Il confronto sulla Zes Unica richiama l'attenzione su investimenti, competitività e capacità di attrazione del Sud Italia.
Nella nostra precedente analisi sul balzo di GBP/USD, abbiamo evidenziato un rialzo dell’1,08% sostenuto da forte momentum tecnico e da acquisti costanti, con il cambio stabilmente sopra le principali medie mobili. Allo stesso tempo, abbiamo segnalato che la debolezza del trend di lungo periodo e la resistenza in area $1,3605 restavano punti chiave per valutare la tenuta del movimento nel breve.
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