Mps boccia l'Opas di Intesa, cda vede offerta a sconto e incertezze su Generali
A un mese e mezzo dal lancio dell'Opas ostile da oltre 30 miliardi di euro, Monte dei Paschi esprime una prima valutazione negativa sull'operazione promossa da Intesa Sanpaolo. Il consiglio di amministrazione segnala rilevanti elementi di incertezza sull'offerta e apre invece a un approfondimento sulla proposta presentata da Banco Bpm l'8 giugno.
In evidenza
- Il cda di Monte dei Paschi respinge l'Opas di Intesa Sanpaolo, giudicando l'offerta a sconto e sottolineando varie incertezze, inclusa la quota in Generali.
- Monte dei Paschi ritiene la proposta di Banco Bpm del 8 giugno preferibile poiché eviterebbe la disaggregazione in due entità dovuta al coinvolgimento di Unipol.
- La posizione del cda di Mps influisce sul consolidamento bancario italiano e mantiene centrale il nodo della struttura del gruppo e degli asset coinvolti.
Valutazione del cda sull'offerta di Intesa
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi diffonde una lunga prima risposta articolata in senso negativo all'Opas di Intesa Sanpaolo. La banca guidata da Luigi Lovaglio giudica l'offerta a sconto e mette in evidenza un ampio numero di osservazioni sulle condizioni e sulle incertezze dell'operazione.Tra i punti richiamati dal cda c'è anche la quota in Generali, che finirebbe in pancia a un gruppo concorrente del Leone di Trieste. Questo aspetto rientra tra le criticità indicate da Mps nel valutare l'impatto industriale e strategico dell'operazione ostile lanciata da Intesa.
Possibile riassetto nel wealth management
Parallelamente, Monte dei Paschi considera meritevole di approfondimento la proposta presentata da Banco Bpm lo stesso 8 giugno. Secondo la banca senese, questa ipotesi evita la disaggregazione di Rocca Salimbeni in due entità per effetto del coinvolgimento di Unipol nell'operazione.La presa di posizione del cda delinea così un primo orientamento sulle opzioni di riassetto nel settore e segnala come il nodo della struttura del gruppo e degli asset coinvolti resti centrale nella partita. Il passaggio aggiunge un nuovo elemento al consolidamento bancario italiano, con possibili effetti anche sul wealth management.
Nella nostra precedente analisi sull’Opas di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi abbiamo evidenziato che Intesa non intende aumentare l’offerta da 30,6 miliardi, puntando su disciplina del capitale e controllo del rischio acquisizioni. L’articolo metteva inoltre in luce il contesto di mercato per il titolo ISP e il posizionamento strategico del gruppo, inclusa la spinta sull’innovazione con la partecipazione di isybank al progetto pilota dell’euro digitale dell’Eurosistema.
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