Istat, export italiano in crescita a maggio 2026 ma avanzo commerciale si riduce

Istat, export italiano in crescita a maggio 2026 ma avanzo commerciale si riduce
Export cresce, saldo cala

A maggio 2026 il commercio estero italiano mostra un aumento congiunturale delle importazioni più marcato rispetto a quello delle esportazioni. Nel mese crescono anche i prezzi all’importazione e il saldo commerciale resta positivo, ma si riduce rispetto allo stesso periodo del 2025.

In evidenza

  • L’export italiano sale dello 0,2% a maggio 2026 su aprile mentre l’import aumenta dell’1,5%, con crescita export trainata dai mercati extra Ue (+0,8%).
  • A maggio 2026, export in valore su base annua +4,1% e import +7,3%, ma in volume entrambi in calo; prezzi all’import +6,5% su anno.
  • A maggio 2026 il saldo commerciale scende a 4.793 milioni di euro da 6.103 milioni del 2025, deficit energetico a 5.700 milioni, avanzo non energetico a 10.493 milioni.

Andamento di export, import e prezzi a maggio

I dati diffusi da Istat indicano che a maggio 2026 le importazioni aumentano dell’1,5% rispetto ad aprile, mentre le esportazioni segnano un rialzo dello 0,2%. La crescita mensile dell’export riflette un aumento delle vendite verso i mercati extra Ue dello 0,8% e una flessione dello 0,4% verso l’area Ue.

Nel trimestre marzo-maggio 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce del 4,6% e l’import del 7,2%. Su base annua, a maggio le esportazioni salgono del 4,1% in valore ma calano del 2,4% in volume, mentre le importazioni registrano un aumento del 7,3% in valore e una diminuzione del 2,5% in volume.

Nello stesso mese i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% su base mensile e del 6,5% su base annua, in accelerazione rispetto al 4,6% registrato ad aprile. La dinamica dell’import resta più intensa nei mercati extra Ue, dove la crescita tendenziale in valore raggiunge il 15,5%, contro l’1,3% dell’area Ue.

Settori trainanti e impatto sul saldo commerciale

Tra i comparti che contribuiscono maggiormente alla crescita tendenziale dell’export figurano i metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti, con un aumento del 26,2%, i prodotti petroliferi raffinati con il 62,0%, i mezzi di trasporto esclusi autoveicoli con il 20,6% e gli autoveicoli con il 13,9%. In calo invece le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, che scendono del 9,7%.

Tra i mercati di destinazione, la Svizzera fornisce il contributo più ampio alla crescita dell’export nazionale con un aumento del 57,9%, seguita da Cina, Paesi Bassi e paesi MERCOSUR. Diminuiscono invece le vendite verso Turchia, Spagna, U.S. e Germania.

Nel periodo gennaio-maggio 2026 l’export cresce del 3,4% su base annua, sostenuto soprattutto dalle maggiori vendite di metalli di base e prodotti in metallo. Il saldo commerciale di maggio si attesta a 4.793 milioni di euro, in calo dai 6.103 milioni dello stesso mese del 2025, mentre il deficit energetico sale a 5.700 milioni e l’avanzo dei prodotti non energetici aumenta a 10.493 milioni di euro.

Nel nostro precedente approfondimento sull’Annuario statistico 2026 di Istat e ICE abbiamo spiegato come la pubblicazione online metta a disposizione un quadro aggiornato su commercio estero di beni e servizi, investimenti diretti esteri e attività internazionali delle imprese italiane. Abbiamo inoltre evidenziato l’ampliamento delle sezioni tematiche e l’accesso ai microdati 2024 del registro TEC-FrameSBS tramite il Laboratorio ADELE, utili per analizzare in modo più dettagliato export, import e performance delle imprese.

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