Italia rilancia la linea su PAC e commercio UE nel confronto con i 27 Stati membri

Italia rilancia la linea su PAC e commercio UE nel confronto con i 27 Stati membri
Italia guida dibattito UE

Nel quadro del semestre di Presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione europea, Roma ospita un confronto sui dossier agricoli che guideranno i prossimi mesi del negoziato europeo. L'incontro mette al centro la riforma della Politica Agricola Comune post-2027, il bilancio pluriennale dell'UE e le condizioni di concorrenza per il comparto agroalimentare.

In evidenza

  • Italia ribadisce la richiesta di una PAC post-2027 forte, autonoma e con adeguato finanziamento durante il confronto con i 27 Stati UE.
  • Il ministro Lollobrigida sottolinea la necessità di ridurre gli oneri burocratici e rafforzare gli strumenti per la competitività e resilienza degli agricoltori europei.
  • Italia chiede l'applicazione del principio di reciprocità negli accordi commerciali UE e il rafforzamento dei meccanismi di salvaguardia per proteggere il settore agroalimentare.

Agenda agricola UE e priorità italiane

Secondo il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, citato da MASAF, il ministro Francesco Lollobrigida incontra all'Ambasciata d'Irlanda a Roma i rappresentanti dei 27 Paesi membri dell'Unione europea in occasione della colazione dei Capi Missione UE promossa dalla Presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione europea. Al confronto partecipano ambasciatori, capi missione e rappresentanti diplomatici degli Stati membri, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Il confronto è dedicato ai principali dossier che interessano il settore agricolo nei prossimi mesi, dalla riforma della Politica Agricola Comune post-2027 al Quadro Finanziario Pluriennale, fino agli accordi commerciali dell'Unione europea. Al centro del dibattito c'è anche la necessità di rafforzare la competitività del comparto agroalimentare europeo.

Lollobrigida ribadisce la posizione italiana a favore di una PAC forte, autonoma e adeguatamente finanziata. Il ministro sottolinea la necessità di ridurre gli oneri burocratici che gravano sulle imprese, preservare la centralità della PAC e garantire agli agricoltori strumenti efficaci per affrontare le sfide economiche, climatiche e geopolitiche.

Commercio internazionale e impatto sul sistema agroalimentare

Nel corso dell'incontro viene affrontato anche il tema degli accordi commerciali internazionali. La posizione italiana evidenzia che l'apertura ai mercati deve essere accompagnata dal pieno rispetto del principio di reciprocità, in modo che i prodotti importati rispettino gli stessi standard sanitari, ambientali e produttivi richiesti agli agricoltori europei.

Il ministro richiama inoltre l'importanza di rafforzare i meccanismi di salvaguardia e di monitoraggio per tutelare le filiere più esposte e la competitività del sistema agroalimentare europeo. L'Italia conferma infine la disponibilità a collaborare con la Presidenza irlandese sui principali dossier agricoli europei, con l'obiettivo di sostenere una politica agricola capace di coniugare competitività, sostenibilità, sicurezza alimentare e valorizzazione del lavoro degli agricoltori.

Nel nostro precedente approfondimento sul Report Attività ICQRF 2025 abbiamo evidenziato il rafforzamento dei controlli lungo la filiera agroalimentare, con verifiche, sequestri e un aumento marcato delle ispezioni sulle pratiche commerciali sleali. L’analisi sottolineava come vigilanza pubblica, ricerca e tutela di DOP/IGP siano leve decisive per proteggere il Made in Italy, aumentare tracciabilità e trasparenza e sostenere la competitività sui mercati.

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