ICQRF presenta il report 2025 e rafforza l'azione di controllo sulla filiera agroalimentare

ICQRF presenta il report 2025 e rafforza l'azione di controllo sulla filiera agroalimentare
ICQRF rafforza i controlli

A Roma il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste ospita la presentazione del Report Attività ICQRF 2025 in un passaggio che unisce verifica pubblica dei risultati e celebrazione istituzionale. L'iniziativa coincide con i 40 anni dell'Ispettorato e con i 50 anni dal riordino della professione dei dottori agronomi e forestali, evidenziando il peso economico e regolatorio della tutela del Made in Italy agroalimentare.

In evidenza

  • Il Report Attività ICQRF 2025 registra 54.913 verifiche, 497 sequestri per oltre 47,8 milioni di euro e 132 notizie di reato trasmesse all'autorità.
  • I controlli su prodotti DOP e IGP sono stati 6.448, mentre quelli sulle pratiche commerciali sleali sono passati da 488 nel 2023 a 3.536 nel 2025.
  • L'intervento di ricerca pubblica e vigilanza rafforzata mira a tutelare autenticità, tracciabilità e competitività di un settore che rappresenta il 15% del PIL nazionale.

Risultati dei controlli e quadro istituzionale

Secondo il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Report Attività ICQRF 2025 indica 54.913 verifiche lungo l'intera filiera agroalimentare, 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su 55.314 prodotti. Il bilancio dell'attività comprende anche 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide, 132 notizie di reato trasmesse all'Autorità giudiziaria e 497 sequestri per un valore complessivo superiore a 47,8 milioni di euro.

L'attività si concentra anche sui comparti a maggiore valore aggiunto, con 6.448 controlli specifici sui prodotti a Indicazione geografica DOP e IGP e oltre 11.000 verifiche nel settore vitivinicolo regolamentato. Il report segnala inoltre un forte incremento dei controlli sulle pratiche commerciali sleali, saliti a 3.536 nel 2025 dai 488 del 2023, nell'applicazione del D.Lgs. 198/2021 a tutela della trasparenza contrattuale e della posizione economica dei produttori.

Il ministro Francesco Lollobrigida afferma che i risultati confermano l'efficacia di un sistema di controlli sempre più qualificato, capace di individuare criticità e frodi e di rafforzare l'effetto deterrente contro la concorrenza sleale. Felice Assenza, capo Dipartimento dell'ICQRF, definisce il documento una conferma del ruolo dell'Ispettorato nel sostegno al comparto agroalimentare nazionale e nella tutela della qualità, dell'autenticità e della reputazione delle produzioni italiane.

Impatto su filiera, ricerca e prodotti certificati

Mauro Uniformi, presidente del CONAF, collega gli standard della filiera agroalimentare italiana all'impiego di competenze specialistiche orientate a produrre cibo sano, sicuro e sostenibile, indicando nei controlli dell'ICQRF uno strumento di garanzia per consumatori e mercati. La ricorrenza congiunta tra le due istituzioni viene presentata come il segnale di una collaborazione strutturale tra controlli pubblici e professionisti tecnici impegnati sul territorio.

Andrea Rocchi, presidente del CREA, sottolinea che in un sistema che vale circa il 15% del PIL nazionale, e in un Paese con il maggior numero di indicazioni geografiche riconosciute, la tutela di autenticità, origine e sicurezza dei prodotti ha effetti diretti su imprese, consumatori e reputazione del Made in Italy. Rocchi aggiunge che il contributo della ricerca pubblica, tramite metodiche avanzate, biomarcatori e sistemi innovativi di analisi, sostiene la costruzione di strumenti scientifici utili a rafforzare tracciabilità, trasparenza e competitività internazionale.

La giornata, moderata da Carmine Cocca del CONAF, include anche interventi su politiche agricole europee, recepimento delle direttive UE contro le pratiche commerciali sleali e valorizzazione dei prodotti certificati. L'impostazione dell'evento mostra come la vigilanza amministrativa, la consulenza professionale e la ricerca applicata si integrino in una strategia di protezione economica della filiera agroalimentare italiana.

Nel nostro precedente articolo sulle nuove regole per l’etichettatura dell’olio extravergine di oliva abbiamo riportato che il MASAF ha introdotto criteri più restrittivi per impedire che i blend con olio vergine vengano venduti come “extra vergine”. La circolare punta a rafforzare i controlli sulla miscelazione e a rendere più chiara la distinzione tra categorie, aumentando la tutela del consumatore lungo tutta la filiera olivicola.

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