Alfaparf Milano amplia la capacità industriale negli U.S. con un nuovo stabilimento, produzione dal 2027
L'espansione manifatturiera di Alfaparf Milano negli U.S. si inserisce nella strategia di avvicinare la produzione ai mercati di riferimento e ai professionisti del settore. L'avvio produttivo del nuovo sito è previsto nel 2027 e punta a ridurre i tempi di sviluppo e consegna, con effetti sulla supply chain e sulla flessibilità operativa del gruppo.
In evidenza
- Alfaparf Milano investirà in uno stabilimento negli U.S. che inizierà la produzione nel 2027 per ottimizzare supply chain e tempi di consegna.
- Il gruppo, attivo in oltre 130 Paesi con 11 stabilimenti, rafforza la presenza industriale diretta nel mercato professionale cosmetico statunitense.
- Nel 2025 Alfaparf Milano ha registrato ricavi consolidati di 492,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2024, sostenendo la nuova espansione produttiva.
Strategia industriale e tempistiche del progetto
Come riferito da Borsa Italiana, il presidente e fondatore Roberto Franchina ha dichiarato nella nota che l'investimento negli Stati Uniti risponde alla volontà di portare il know-how produttivo del gruppo sempre più vicino ai professionisti del settore. Ha aggiunto che il progetto rappresenta un ulteriore passo verso un modello di crescita più vicino ai mercati di riferimento dell'azienda.Secondo Alfaparf Milano, la produzione locale consentirà di ridurre i tempi di sviluppo e di consegna, ottimizzare la supply chain e aumentare la flessibilità produttiva. Il gruppo indica anche un rafforzamento della capacità di servire il mercato locale una volta avviata l'attività del nuovo stabilimento nel 2027.
Presenza globale e impatto operativo
Alfaparf Milano è presente in oltre 130 Paesi e dispone di 11 stabilimenti produttivi, un profilo che inquadra l'operazione come un ampliamento della sua rete industriale internazionale. Il nuovo impianto negli U.S. rafforza così il presidio diretto in un mercato rilevante per il settore professionale della cosmetica e dei prodotti per capelli.Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi consolidati pari a 492,2 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto al 2024. La nuova capacità produttiva negli Stati Uniti si collega quindi a una fase di crescita dei volumi e a una maggiore prossimità commerciale e logistica verso la domanda locale.
Nel nostro precedente articolo su Mutti e sull’export negli U.S. abbiamo evidenziato la crescita delle vendite nei primi mesi del 2025 e il peso sempre più rilevante dei mercati esteri sul fatturato. Abbiamo inoltre ricordato l’impatto di dazi e incertezze geopolitiche e il piano di investimenti pluriennale avviato dal gruppo per aumentare la produttività e contenere i costi di energia e trasporti.
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