Il prezzo del greggio WTI scende a 66 dollari dopo la tregua tra Israele e Iran che placa i timori sull'offerta
Il 24 giugno i prezzi del petrolio sono crollati bruscamente: i futures sul greggio WTI sono scesi a 66 dollari al barile, con un calo di quasi il 3% nella giornata, dopo aver ceduto fino al 6% in precedenza. Il forte calo intraday è avvenuto in risposta all'annuncio del Presidente Donald Trump di un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Iran, attenuando i timori degli investitori su una potenziale escalation regionale e sull'interruzione dei flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I punti salienti
- I futures del greggio WTI crollano di quasi il 6% nell'arco della giornata, prima di ridurre le perdite e attestarsi intorno ai 66 dollari.
- Israele e Iran si accordano per il cessate il fuoco, attenuando i timori per l'interruzione dello Stretto di Hormuz
- Le scorte dell'AIE e la capacità di riserva dell'OPEC+ offrono garanzie di approvvigionamento nel contesto di una fragile tregua
La tregua sembra essere stata accettata sia da Israele che dall'Iran, riducendo temporaneamente il premio di rischio sui mercati petroliferi globali.
Reazione del mercato al cambiamento geopolitico
Lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita quotidianamente oltre il 20% del petrolio mondiale, è diventato un punto nevralgico dopo che le recenti azioni militari hanno sollevato lo spettro di un blocco. Il crollo iniziale del WTI ha rispecchiato la portata del sollievo percepito, spazzando via i guadagni accumulati nelle ultime due settimane di crescenti tensioni geopolitiche.
Nonostante l'apparente attenuazione, le preoccupazioni permangono. Israele ha già accusato l'Iran di aver violato l'accordo di cessate il fuoco e ha avvertito di attacchi missilistici di rappresaglia, sollevando la possibilità che la situazione possa divampare nuovamente.
Rassicurazioni sull'offerta e prospettive tecniche
Ad aumentare la pressione al ribasso, l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha ribadito di essere pronta a dispiegare 1,2 miliardi di barili di riserve petrolifere di emergenza, se necessario. Inoltre, alcuni membri dell'OPEC+ starebbero aumentando la produzione, con una capacità di riserva disponibile per compensare eventuali carenze di approvvigionamento in caso di riaccensione del conflitto.

Previsione del prezzo dell'USOIL (Fonte: TradingView)
Anche la struttura tecnica del WTI è cambiata notevolmente nelle ultime due sedute. Dopo aver fallito la tenuta del supporto di 71 dollari, il benchmark è scivolato in una correzione più ampia, testando la fascia di supporto 64,60-65,20 dollari. Mentre i prezzi hanno tentato di stabilizzarsi intorno ai 66,25 dollari, gli analisti tecnici notano che una chiusura al di sotto dei 64 dollari esporrebbe i 60 dollari come prossimo potenziale obiettivo. Il recupero della soglia dei 70 dollari rimane fondamentale per i tori che sperano di riaffermare il proprio controllo.
In precedenza, abbiamo evidenziato che il prezzo del greggio WTI era in crescita all'interno di un modello a cuneo ascendente. La rottura di tale struttura, unita all'attenuazione dei timori geopolitici, ha invertito tale tendenza, suggerendo la necessità di cautela a meno che non si riconquisti la soglia dei 70 dollari con il supporto dei volumi e della struttura.
Ultime notizie su WTI
- Forex
- Crypto