Lemanik punta su pharma e large cap italiane, riduce l'esposizione alle banche
La strategia del fondo azionario Lemanik High Growth resta costruttiva sull'azionario europeo e italiano, pur con una maggiore cautela verso i finanziari in un contesto ancora sensibile ai movimenti dei tassi. Il gestore Andrea Scauri indica nei farmaceutici, nelle infrastrutture e in alcuni titoli industriali e tecnologici le aree dove vede il miglior equilibrio tra valutazioni, liquidità e solidità dei fondamentali.
Punti chiave
- Lemanik riduce l'esposizione alle banche e punta su farmaceutici e large cap italiane con forte generazione di cassa e leva contenuta.
- Il fondo mantiene posizioni chiave in STM, Technoprobe, TIM e aggiunge Diasorin dopo il calo, favorendo anche Saipem nel settore petrolifero e BPER, Unipol, BMPS nel comparto finanziario.
- Scauri vede opportunità nelle energie rinnovabili grazie a politiche UE potenzialmente più favorevoli, ma sottolinea la necessità di incentivi e quadro normativo nazionale più chiari.
Asset allocation e scelte settoriali del fondo
Come riportato da Teleborsa, Scauri afferma che il ciclo degli utili rimane intatto, la crescita economica è resiliente e le valutazioni in Europa e in Italia restano ragionevoli, mentre il fondo intende sfruttare eventuali correzioni legate ai tassi e al comparto energetico per aumentare l'esposizione azionaria. Tra i rischi monitorati figurano una possibile delusione sulla monetizzazione degli investimenti nell'intelligenza artificiale e il persistere delle tensioni energetiche collegate al Medio Oriente.Secondo il gestore, il potenziale di rialzo del mercato italiano dipende in larga misura dall'andamento dei tassi di interesse, in particolare dal rendimento del Treasury U.S. a 10 anni, alla luce dei dati sull'inflazione e delle decisioni della Fed. In uno scenario di calo dei rendimenti, l'effetto potrebbe estendersi anche ai titoli di Stato italiani, mentre una prosecuzione delle vendite sul mercato obbligazionario renderebbe più interessanti i titoli industriali con basso indebitamento o cassa netta positiva.
In questo quadro, il fondo riduce l'esposizione al settore bancario e giudica più interessanti i farmaceutici. Scauri indica inoltre una preferenza generale per i titoli a maggiore capitalizzazione e più liquidi, con forte generazione di cassa, leva finanziaria contenuta e modelli di business solidi; nel petrolifero conferma la preferenza per Saipem, citando valutazioni ancora interessanti e ipotesi prudenti sulla fusione con Subsea7.
Impatto sul mercato italiano e titoli favoriti
I settori finanziari restano sotto osservazione perché, nonostante il beneficio di breve termine sui margini di interesse, banche e assicurazioni potrebbero subire l'impatto del deprezzamento dei titoli di Stato in portafoglio e di un possibile aumento dei crediti deteriorati, con un conseguente maggior costo del rischio. Il gestore si dice comunque molto selettivo sul comparto e segnala una preferenza per BPER, Unipol e BMPS, ritenendo solidi i fondamentali e prevedendo un'ampia conferma delle guidance nella stagione delle trimestrali del secondo trimestre 2026.Tra i temi preferiti rientrano anche le energie rinnovabili, mentre nel comparto infrastrutturale il fondo vede il miglior equilibrio tra opportunità d'investimento, valutazioni e rischio normativo. Scauri osserva che il settore delle rinnovabili potrebbe beneficiare di politiche europee più favorevoli, ma sottolinea che restano necessari un rafforzamento del quadro normativo e incentivi nazionali più chiari.
Nel portafoglio restano posizioni chiave STM, Technoprobe e TIM, quest'ultima sostenuta da un contesto competitivo considerato più favorevole e da una governance più lineare con l'ingresso di Poste Italiane. Il fondo ha inoltre aggiunto Diasorin dopo il forte calo del titolo, giudicato un punto di ingresso interessante, e ha riposizionato l'esposizione su Fincantieri e Leonardo dopo il recente de-rating.
Nel nostro precedente aggiornamento sul rialzo di Piazza Affari e delle Borse europee abbiamo ricostruito il contesto di mercato di inizio settimana, con listini in territorio positivo in attesa dei dati sull’inflazione USA e dell’avvio delle trimestrali statunitensi. Avevamo inoltre evidenziato l’attenzione degli investitori per le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e per le dinamiche su petrolio, spread BTP-Bund ed euro/dollaro, che possono influenzare il sentiment e le scelte settoriali.
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