Autostrade per l'Italia, Fitch conferma rating BBB con outlook stabile
La conferma del merito di credito di Autostrade per l'Italia segnala continuità nel profilo finanziario del gruppo in una fase di forti investimenti sulla rete autostradale. L'agenzia mantiene anche il rating di breve termine a F3 e indica una liquidità considerata sufficiente a coprire scadenze e fabbisogni fino alla fine del 2027.
Punti chiave
- Fitch Ratings conferma il rating BBB con outlook stabile per Autostrade per l'Italia, grazie a una rete di circa 3.000 km e rischio di rifinanziamento mitigato.
- La leva rettificata prevista da Fitch sale da 4,4 volte a fine 2026 fino a 5,5 volte nel 2030, con investimenti annui tra 1,5 e 2 miliardi di euro.
- Un declassamento scatterebbe con leva consolidata sopra 5,7 volte, mentre per un upgrade serve una leva inferiore a 5,0 volte.
Valutazione del credito e struttura finanziaria
Come riportato da Teleborsa, citando Fitch Ratings, il giudizio su Autostrade per l'Italia riflette una rete ampia, matura e strategicamente posizionata, pari a circa 3.000 chilometri, con concorrenza limitata e un sistema tariffario basato sulla Rab.L'agenzia spiega che la struttura del debito è in larga parte non garantita e priva di covenant, mentre il rischio di rifinanziamento su un debito prevalentemente non ammortizzato è mitigato da scadenze bullet ben diversificate, dall'accesso ai mercati obbligazionari e da una gestione proattiva del debito. Il 12% del debito lordo è inoltre verso la Bei a condizioni favorevoli.
Fitch si attende un profilo di credito sostanzialmente invariato con l'approvazione del nuovo piano economico-finanziario, grazie alla remunerazione regolatoria prevista sugli investimenti futuri e all'impegno degli azionisti a mantenere un profilo finanziario coerente con il rating. A giugno 2026, la liquidità risulta pari a 5,8 miliardi di euro.
Leva, investimenti e confronto con i pari
Nel caso base di Fitch, la leva rettificata si attesta a 4,4 volte a fine 2026 e sale gradualmente a 5,5 volte nel 2030, con investimenti annui compresi tra 1,5 e 2 miliardi di euro, un payout del 70% dell'utile netto e un margine Ebitda in calo intorno al 50% dal 55% per effetto dei maggiori costi di manutenzione.Un eventuale declassamento scatterebbe con una leva consolidata sostenuta sopra 5,7 volte, mentre un miglioramento del rating richiederebbe una leva inferiore a 5,0 volte. Nel confronto con i pari, Autostrade per l'Italia presenta una leva più elevata di Brisa, valutata A con outlook stabile, e una durata residua della concessione di 12 anni, contro i 15 anni di Abertis, valutata BBB con outlook stabile. ASTM è invece valutata BBB- con outlook stabile.
Nella nostra precedente analisi sulla prima obbligazione di Autostrade per l’Italia quotata sul MOT abbiamo spiegato che l’emissione da 750 milioni di euro, chiusa a settembre 2026, si inserisce nel rafforzamento delle fonti di raccolta sul mercato dei capitali italiano. Abbiamo inoltre evidenziato che la domanda ha superato l’offerta e che i proventi sono stati destinati a sostenere la liquidità e a finanziare manutenzione e investimenti per rendere la rete autostradale più sicura e moderna.
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