Il prezzo dell'oro scende a 3.360 dollari, mentre l'allentamento delle tensioni commerciali e la pausa della Fed frenano i flussi di beni rifugio

Il prezzo dell'oro scende a 3.360 dollari, mentre l'allentamento delle tensioni commerciali e la pausa della Fed frenano i flussi di beni rifugio
L'oro testa il supporto vicino a 3.340 dollari, mentre le agevolazioni commerciali e le prospettive politiche della Fed pesano sulla domanda degli investitori

I prezzi dell'oro sono scesi a 3.362,26 dollari l'oncia giovedì, proseguendo il ribasso di questa settimana a causa dell'indebolimento dell'appetito degli investitori per i beni rifugio. La flessione è attribuita principalmente al cambiamento del sentimento di rischio globale, in seguito alle notizie di un accordo commerciale più morbido tra Stati Uniti e Unione Europea e all'anticipazione che la Federal Reserve manterrà fermi i tassi di interesse nella prossima riunione politica.

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I punti salienti

- L'oro scende a 3.362,26 dollari, estendendo le perdite precedenti, mentre i trader annullano le scommesse sui beni rifugio

- L'accordo tariffario tra USA e UE e le aspettative di mantenimento dei tassi della Fed pesano sulla domanda a breve termine

- Il prezzo testa il supporto di 3.340-3.300 dollari con RSI a 40,87 e slancio in dissolvenza

Gli operatori stanno riducendo sempre di più l'esposizione all'oro dopo la conferma che gli Stati Uniti applicheranno una tariffa di base del 15% sulle importazioni dell'UE, rispetto al 30% proposto, rispecchiando i precedenti accordi con il Giappone. Questo cambiamento è visto come un segno di distensione, che riduce i timori di una guerra commerciale più ampia. Nel frattempo, i mercati non si aspettano cambiamenti immediati nella politica monetaria statunitense, con il prossimo potenziale taglio dei tassi ormai prezzato per ottobre, stabilizzando temporaneamente i rendimenti e riducendo l'appeal dell'oro nel breve termine.

Il quadro tecnico si indebolisce con l'emergere di un supporto chiave

Sui grafici, l'oro è scambiato appena al di sotto di tutte le principali EMA (20/50/100/200), oscillando ora tra 3.341 e 3.386 dollari. Il metallo si è ritirato dall'area di resistenza di 3.440-3.450 dollari e sta attualmente testando la zona di 3.355-3.340 dollari, che si allinea con la linea mediana di un canale ascendente. Una violazione di quest'area potrebbe trascinare i prezzi verso il supporto della linea di tendenza vicino a 3.300 dollari o più in basso.

Dinamica dei prezzi XAU/USD (Fonte: TradingView)

Gli indicatori di momentum riflettono una crescente pressione ribassista, con l'RSI (14) che scivola a 40,87. Un movimento al di sotto di 40 rafforzerebbe il rischio di ribasso. I tori dovrebbero recuperare la zona dei 3.386 dollari per riprendere il controllo direzionale. I partecipanti al mercato stanno anche osservando gli sviluppi diplomatici, in particolare i prossimi incontri del Segretario del Tesoro americano Scott Bessent con i funzionari cinesi a Stoccolma. I colloqui sulle tariffe doganali sui beni cinesi potrebbero fungere da jolly, offrendo sollievo o ulteriore pressione a seconda dell'esito.

Prospettive caute mentre l'oro si mantiene al di sopra del livello strutturale chiave

L'oro rimane vulnerabile al di sotto di 3.386 dollari, con un sentimento cautamente ribassista a meno che non riemergano rischi macro. Gli operatori osserveranno attentamente la zona dei 3.340 dollari e i segnali della Fed della prossima settimana per determinare se l'attuale scivolata si approfondirà o si stabilizzerà. La combinazione di rischi geopolitici più morbidi e rendimenti stabili continua a pesare sulla traiettoria a breve termine del metallo.

Nella nostra precedente analisi, abbiamo indicato il canale 3.300-3.450 dollari come una fascia di negoziazione chiave. Il prezzo sta ora testando la metà inferiore di questa struttura, in un contesto di domanda più debole. A meno che gli acquirenti non recuperino i livelli al di sopra della banda EMA, la struttura più ampia rischia di spostarsi verso zone di supporto più basse, vicino a 3.280 dollari.

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