Il Nikkei 225 scivola a 41.456 dopo che le prese di profitto hanno fermato il rally di più giorni

Il Nikkei 225 scivola a 41.456 dopo che le prese di profitto hanno fermato il rally di più giorni
Il Nikkei 225 arretra a 41.456 mentre i venditori respingono l'indice vicino alla resistenza del canale ascendente a 41.600

L'indice Nikkei 225 ha chiuso in ribasso il 25 luglio, terminando la giornata a 41.456 con un calo dello 0,88%, segnando la prima flessione in diverse sessioni. La ritirata segue un forte rally che ha portato l'indice vicino alla parte superiore del suo canale parallelo ascendente, dove i venditori sono intervenuti per bloccare i profitti.

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I punti salienti

- Il Nikkei 225 scende dello 0,88% a 41.456, dopo aver toccato la resistenza del canale vicino a 41.600.

- L'accordo commerciale tra Stati Uniti e Giappone sostiene il sentiment, ma i rischi di inflazione e tassi persistono

- Le forti perdite di Shin-Etsu e Lasertec pesano sull'indice in un contesto di più ampia rotazione dei settori industriali

Sebbene lo slancio sia rallentato, il trend più ampio rimane costruttivo, con minimi e massimi più elevati rispetto a maggio. Tecnicamente, l'indice rimane ben supportato. La media mobile esponenziale a 20 giorni a 40.509 funge da supporto dinamico immediato, mentre una zona di domanda più forte si trova intorno a 40.000-39.800.

Dinamica dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

Un calo decisivo al di sotto di questi livelli potrebbe aprire la porta a una correzione più profonda, ma la struttura rimane rialzista al di sopra di 39.000. Al rialzo, una rottura sostenuta al di sopra di 41.600 segnalerebbe un rinnovato slancio verso l'alto, con un potenziale verso 42.500.

L'ottimismo commerciale e le prospettive dell'inflazione influenzano il sentiment

Il sentimento del mercato è stato sostenuto dal recente accordo commerciale tra Stati Uniti e Giappone, che ha garantito un'aliquota tariffaria del 15% invece del 25% proposto in precedenza. Questa soluzione ha dato sollievo agli esportatori e ha contribuito a sostenere il rally generale delle ultime settimane. Tuttavia, i dati sull'inflazione provenienti da Tokyo hanno offerto un quadro più eterogeneo. L'IPC core è risultato più debole del previsto, ma rimane elevato al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca del Giappone, mantenendo aperta la porta a un'ulteriore stretta monetaria nel corso dell'anno.

Le perdite dei principali titoli industriali e tecnologici hanno contribuito alla debolezza dell'indice. La Shin-Etsu Chemical è scesa di quasi il 9,5% a causa di una previsione di utili più debole, mentre anche Lasertec, Toyota e Keyence hanno registrato ribassi. La flessione riflette la rotazione dei settori piuttosto che il panico, ma la cautela potrebbe persistere dato che le valutazioni si avvicinano a livelli elevati.

Nel nostro precedente commento sul Nikkei 225, abbiamo sottolineato l'importanza del livello 41.600 come resistenza a breve termine. Questa barriera ha ora bloccato l'azione dei prezzi, inducendo una modesta ritirata. Finché l'indice si mantiene al di sopra della fascia di supporto 39.800-40.000, la struttura rialzista più ampia rimane in vigore.

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