Le azioni Tesla scendono dell'1,5% a causa del blocco del leasing in Europa e del calo dei ricavi da credito
Al 18 agosto, il titolo Tesla è scambiato a 330,56 dollari, in calo dell'1,51% nelle ultime 24 ore. Il titolo ha aperto a $337,91, toccando un massimo intraday di $339,07 e un minimo di $327,08, prima di chiudere leggermente al di sotto dei minimi di sessione.
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I punti salienti
- Le azioni Tesla sono scese dell'1,5% a 330,56 dollari a causa dell'interruzione dei programmi di leasing in Europa e di un calo significativo dei ricavi da credito normativo.
- Le vendite in regioni chiave come l'UE e la California si sono indebolite, mentre la concorrenza di case automobilistiche come BYD continua a intensificarsi.
- In assenza di nuovi catalizzatori, si prevede che il titolo si scambi tra i 300 e i 330 dollari nel breve termine.
Sul fronte tecnico, Tesla scambia appena sopra la sua media mobile a 200 giorni, attualmente vicina a 325 dollari. La media mobile a 50 giorni si trova intorno ai 330 dollari, il che colloca l'attuale azione dei prezzi in una stretta fascia di consolidamento. La resistenza a breve termine si trova a 335 dollari, mentre il supporto chiave si trova a 325 dollari e più significativamente a 300 dollari, un livello psicologico e un precedente minimo plurimensile.
Gli indicatori di momentum come RSI e MACD mostrano segnali da ribassisti a neutrali. L'RSI si aggira vicino a 45, indicando condizioni di ipercomprato o ipervenduto, ma con una leggera inclinazione al ribasso. Il MACD si sta appiattendo dopo un breve crossover ribassista all'inizio di agosto, suggerendo un calo del momentum.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView
La volatilità rimane elevata, in linea con l'elevato beta di Tesla, pari a 2,3, che rende il titolo particolarmente sensibile agli sviluppi sia settoriali che macroeconomici. I trader tecnici sono probabilmente alla ricerca di una rottura al di sotto dei 325 dollari, che potrebbe far scattare gli stop e accelerare il movimento verso i 300 dollari. Al contrario, una spinta sostenuta al di sopra di $340 sarebbe necessaria per riaffermare il controllo rialzista.
Ricadute del leasing europeo e crollo dei ricavi del credito
Nelle ultime settimane le azioni Tesla sono state sottoposte a una pressione sostenuta a causa del deterioramento dei fondamentali in Europa e del forte calo dei ricavi da credito regolamentare. Il catalizzatore più immediato è stata la decisione di ritirare due modelli dai programmi di leasing in diversi Paesi europei, tra cui Germania e Francia. Questo sviluppo ha innescato un rapido sell-off, riflettendo la preoccupazione degli investitori per la domanda in uno dei mercati più importanti per Tesla.
Parallelamente, è emerso un problema più strutturale: il rapido declino delle entrate derivanti dai crediti per i veicoli a emissioni zero (ZEV). Negli ultimi tre anni, questi crediti hanno contribuito a circa il 25% del reddito operativo di Tesla. Tuttavia, con l'accelerazione dell'adozione dei veicoli elettrici in tutto il settore e la crescente produzione di veicoli puliti da parte dei concorrenti, il valore di rivendita di questi crediti si sta riducendo. È improbabile che questa fonte di reddito torni ai livelli precedenti, eliminando una leva di redditività fondamentale per Tesla.
I risultati del secondo trimestre di Tesla hanno confermato molti di questi timori. I ricavi e gli utili sono entrambi diminuiti rispetto all'anno precedente e le vendite di unità sono calate drasticamente (oltre il 40% nell'Unione Europea e il 25% in California). L'amministratore delegato Elon Musk ha accresciuto l'incertezza avvertendo che ci aspettano "alcuni trimestri difficili", citando un contesto macro difficile, l'aumento delle tariffe e il venir meno delle sovvenzioni.
Pregiudizio da neutro a ribassista con rischi di ribasso
Nel breve termine, il titolo Tesla sembra intrappolato in una fascia stretta tra i 300 e i 340 dollari. Senza un nuovo catalizzatore - sotto forma di sgravi normativi, consegne più consistenti del previsto o scoperte nel campo dell'intelligenza artificiale e della robotica - è poco giustificato un breakout al rialzo. Lo scenario di base prevede un continuo consolidamento intorno ai 310-330 dollari fino al terzo trimestre.
Se il titolo non riuscirà a mantenere il livello di 325 dollari, è probabile un retest di 300 dollari. Ciò rappresenterebbe una correzione di circa il 10% rispetto ai livelli attuali, ma è coerente con il recente crollo della domanda e dei ricavi. Scenari ribassisti più aggressivi potrebbero vedere una discesa fino a 280 dollari, soprattutto se gli utili del terzo trimestre dovessero mostrare un'ulteriore erosione del margine o della crescita delle unità.
Il sentimento degli investitori nei confronti di Tesla è diviso tra l'ottimismo per i futuri ricavi autonomi e le preoccupazioni per la domanda a breve termine. Elon Musk ha rinnovato l'attenzione sulle iniziative di guida autonoma completa e di robotaxi, con l'espansione delle prove oltre Austin e il potenziale lancio nelle principali città statunitensi entro la fine dell'anno.
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