Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia scende del 3,5% tra i nuovi timori per le esportazioni cinesi

Il titolo Nvidia scende del 3,5% tra i nuovi timori per le esportazioni cinesi
Nvidia ha recentemente ripreso le esportazioni dei suoi chip H20 verso la Cina

Al 20 agosto, il titolo Nvidia è scambiato a 175,64 dollari, in calo del 3,5% nelle ultime 24 ore. Questo calo arriva nel contesto di un'intensa attività di trading, con un volume giornaliero che ha raggiunto i 32,93 miliardi di dollari, segnando il più alto fatturato per Nvidia nel 2025.

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I dati salienti

-Nvidia è scesa del 3,5% a causa della rinnovata incertezza sulla sua strategia per i chip cinesi, in particolare per quanto riguarda il lancio non confermato del B30A.

-Nonostante la flessione, gli indicatori tecnici rimangono forti, con il titolo che si colloca al di sopra di tutte le principali medie mobili.

-L'attività istituzionale e il volume di scambi record suggeriscono un elevato interesse in vista degli utili e dei potenziali aggiornamenti normativi.

Tecnicamente, Nvidia rimane in un trend rialzista ben definito su tutti i principali timeframe. Il titolo continua a scambiare al di sopra delle medie mobili semplici a 50 giorni (165,22 dollari), 100 giorni (151,76 dollari) e 200 giorni (137,07 dollari), suggerendo un forte slancio rialzista a lungo termine. Si trova anche marginalmente al di sopra della media mobile a 10 giorni di 180,68 dollari, indicando un pullback a breve termine all'interno di un trend sano.

Gli indicatori di momentum rafforzano il quadro di consolidamento rialzista. Il MACD rimane positivo a 5,15 e l'RSI è attualmente pari a 64,68 - né in ipercomprato né in ipervenduto - offrendo spazio per un ulteriore rialzo senza surriscaldamento. Il supporto è previsto vicino a 173,70 dollari, un livello strettamente allineato ai cluster delle medie mobili a breve termine e alle zone di consolidamento precedentemente testate. La resistenza si trova intorno a 183,16 dollari, seguita da un tetto più forte vicino a 190 dollari.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView.

I livelli di pivot di vari modelli evidenziano un supporto tra 177,35 e 180,25 dollari, con potenziali livelli di breakout da 187,39 dollari in su. La struttura suggerisce che questo recente declino è di natura correttiva piuttosto che l'inizio di una tendenza al ribasso più profonda. Una chiusura giornaliera al di sotto di $173 aumenterebbe la cautela, ma l'azione dei prezzi in generale punta ancora a massimi più elevati nel medio termine.

Le tensioni in Cina e l'attività istituzionale guidano la volatilità a breve termine

Il calo del 3,5% di Nvidia in un solo giorno riflette l'aumento dell'ansia degli investitori in seguito ai segnali contrastanti sulla strategia cinese e sulla roadmap dei chip di nuova generazione. I piani interni dell'azienda per un chip "B30A" destinato al mercato cinese rimangono incerti. Ciò fa seguito alle precedenti restrizioni sulle esportazioni di chip AI di fascia alta in Cina in base ai controlli commerciali degli Stati Uniti. Il titolo Nvidia è particolarmente sensibile a questi sviluppi, poiché la Cina rappresenta un mercato considerevole per le sue soluzioni di data center e AI.

Nonostante le pressioni normative, Nvidia ha recentemente ripreso le esportazioni dei suoi chip H20 in Cina, un importante fattore di stabilizzazione. Tuttavia, le discussioni in corso a Washington sull'ulteriore inasprimento dei controlli sulle esportazioni hanno reintrodotto il rischio di ribasso. La mancanza di chiarezza sulla risposta di Nvidia ha sollevato la preoccupazione degli investitori sull'impatto dei ricavi delle attività in Asia-Pacifico.

Allo stesso tempo, il volume di scambi record indica un significativo riposizionamento istituzionale. Questo non è necessariamente ribassista. Al contrario, un volume elevato spesso precede movimenti direzionali significativi. Gran parte di questa attività sembra derivare da strategie ad alta frequenza e guidate da opzioni, forse legate all'inclusione di Nvidia nei principali ETF sull'intelligenza artificiale e sui semiconduttori.

Lo scenario di base punta a una ripresa da 195 a 205 dollari

Data la solidità dell'assetto tecnico di Nvidia e il continuo sostegno istituzionale, lo scenario di base punta a una ripresa verso l'intervallo $195-$205 nelle prossime settimane. Questo presuppone che non ci sia un'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e che il prossimo comunicato stampa sugli utili contenga un aggiornamento costruttivo sulle consegne di chip.

In uno scenario rialzista - dove i timori normativi svaniscono e l'azienda conferma una solida diffusione dei suoi chip Blackwell e B30A - NVIDIA potrebbe riprendere il suo trend rialzista, testando la resistenza vicino a 220 dollari, con un obiettivo di allungamento verso i 230 dollari. Le recenti voci di mercato hanno persino suggerito un percorso verso i 300 dollari entro la fine dell'anno, se le condizioni macro si allineano e gli investimenti legati all'intelligenza artificiale continuano a ritmo sostenuto.

Analisti come Cantor Fitzgerald, Loop Capital e Morgan Stanley hanno alzato gli obiettivi di prezzo di Nvidia, citando la forte domanda per i suoi chip di nuova generazione Blackwell AI. Cantor prevede ora un obiettivo di 240 dollari, grazie a un'adozione più rapida del previsto da parte dei clienti aziendali e del cloud.

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