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Il titolo Nvidia scivola del 3,2% a causa della Cina e dei mancati ricavi dei data center

Il titolo Nvidia scivola del 3,2% a causa della Cina e dei mancati ricavi dei data center
La leggera flessione dei ricavi dei data center ha scatenato una reazione negativa del mercato

Al 28 agosto, il titolo Nvidia è scambiato a 175,90 dollari, in calo del 3,2% nelle ultime 24 ore. Nonostante questa debolezza a breve termine, Nvidia rimane tecnicamente solida attraverso molteplici indicatori ampiamente seguiti.

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I punti salienti

- Nvidia ha battuto le stime sugli utili e sui ricavi del secondo trimestre, registrando un EPS di 1,05 dollari su un fatturato di 46,7 miliardi di dollari.

- Una leggera perdita nel fatturato dei data center (41,1 miliardi di dollari contro i 41,3 miliardi previsti) ha provocato un calo del 3% del titolo.

- Le solide indicazioni per il terzo trimestre e il piano di riacquisto di 60 miliardi di dollari supportano le prospettive positive a lungo termine, anche se le restrizioni alle vendite legate alla Cina continuano a rappresentare un rischio.

Il titolo è attualmente scambiato ben al di sopra della sua media mobile semplice (SMA) a 50 giorni di 172,70 dollari e della SMA a 200 giorni di 136,80 dollari, un classico segnale rialzista noto come "golden cross". Questo schema conferma che la tendenza a lungo termine rimane positiva. La resistenza si trova vicino a 183,16 dollari, un livello che NVDA ha toccato brevemente prima di ritirarsi questa settimana. Il primo supporto degno di nota si trova intorno a 172,00 dollari, allineato con la SMA a 50 giorni. In caso di rottura di questo livello, il prossimo supporto si trova vicino all'intervallo 160$-162$.

Le bande di Bollinger rimangono ampie, suggerendo un'elevata volatilità, ma non in misura destabilizzante. L'indice di forza relativa (RSI) rimane al di sotto del territorio di ipercomprato, aggirandosi attualmente intorno a 58, dando a Nvidia spazio per un rally senza essere tecnicamente surriscaldata. Anche l'Average Directional Index (ADX) sostiene una forte tendenza, con valori superiori a 25, confermando che lo slancio rimane verso l'alto nonostante le perdite a breve termine.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView

Anche l'andamento dei volumi sostiene la tesi rialzista più ampia. Sebbene il volume degli scambi si sia leggermente ridotto rispetto ai recenti picchi raggiunti da Nvidia durante il rally di giugno, rimane superiore alla media a 20 giorni del titolo, indicando un interesse istituzionale sostenuto. In particolare, gli indicatori di accumulazione/distribuzione continuano ad avere una tendenza al rialzo, suggerendo che i recenti pullback sono stati accolti con acquisti piuttosto che con vendite da panico. Questa accumulazione di fondo, in particolare in prossimità di zone di supporto chiave, rafforza l'opinione che l'attuale calo di Nvidia sia più probabilmente una fase di consolidamento piuttosto che un'inversione.

I risultati migliori sono oscurati da un calo dei data center e dalla Cina

Gli attesissimi risultati del secondo trimestre di Nvidia, pubblicati mercoledì dopo la campanella, hanno fatto registrare un solido risultato positivo, ma un leggero calo dei ricavi dei data center ha scatenato una reazione negativa del mercato. L'azienda ha registrato un utile per azione (EPS) rettificato di 1,05 dollari su un fatturato di 46,7 miliardi di dollari, nettamente superiore alle aspettative degli analisti che si aspettavano un EPS di 1,01 dollari e un fatturato di 46,2 miliardi di dollari. Tuttavia, il sentimento degli investitori si è inasprito dopo che il fatturato dei data center di Nvidia si è attestato a 41,1 miliardi di dollari, appena al di sotto dei 41,3 miliardi previsti da Wall Street. Di conseguenza, le azioni sono scese di oltre il 3% nelle contrattazioni after-hours.

Il segmento dei data center - ora la spina dorsale della storia di crescita di Nvidia - è cresciuto nettamente rispetto ai 26,2 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell'anno scorso, ma ha comunque deluso rispetto alle elevate aspettative. Il direttore finanziario Colette Kress ha attribuito parte del calo a una diminuzione di 4 miliardi di dollari nelle vendite dei chip H20 a bassa potenza di Nvidia, progettati per rispettare le restrizioni alle esportazioni statunitensi verso la Cina. È importante notare che i ricavi di questi chip H20 non sono stati inclusi nei numeri del secondo trimestre, né nelle prospettive dell'azienda, sottolineando il crescente impatto dei vincoli geopolitici.

Ciononostante, le previsioni per il Q3 di Nvidia sono state solide. L'azienda ha previsto un fatturato di 54 miliardi di dollari, più o meno il 2%, leggermente superiore alle stime di consenso di 53,4 miliardi di dollari. Ha inoltre autorizzato un massiccio riacquisto di azioni proprie per un valore di 60 miliardi di dollari, a dimostrazione della fiducia nei suoi fondamentali a lungo termine. L'amministratore delegato Jensen Huang si è mostrato ottimista, affermando che la produzione di chip Blackwell di nuova generazione sta procedendo "a pieno ritmo" e che la domanda è "straordinaria". Ha sottolineato: "La corsa all'intelligenza artificiale è iniziata e Blackwell è la piattaforma al centro".

Le prospettive di prezzo sono positive grazie al rafforzamento della guidance

L'aggiornamento della guidance di Nvidia e i forti numeri dei titoli supportano una prospettiva cautamente rialzista nel breve termine, anche se la volatilità legata alla Cina rimane un ostacolo fondamentale. La previsione dell'azienda di un fatturato per il terzo trimestre di 54 miliardi di dollari, leggermente superiore alle stime di 53,4 miliardi di dollari di Wall Street, riflette la continua forza della domanda di infrastrutture AI, in particolare da parte degli hyperscaler statunitensi, che hanno contribuito per circa il 50% al fatturato dei data center di Nvidia nel secondo trimestre.

L'immediata flessione del titolo dopo la pubblicazione del Q2, determinata in gran parte dalla modesta perdita di fatturato dei data center, suggerisce che Nvidia potrebbe rimanere in un rangebound nel breve termine, consolidando tra il supporto vicino a 172 dollari e la resistenza a 183 dollari. Una rottura sostenuta al di sopra dei 183 dollari aprirebbe la strada verso i 190 dollari, soprattutto se la domanda di GPU Blackwell si concretizzasse più rapidamente del previsto. Al contrario, un calo al di sotto dei 172 dollari su un volume elevato esporrebbe il titolo a un ritracciamento più profondo verso l'intervallo 160-165 dollari.

In vista della relazione sul secondo trimestre fiscale, il rally di Nvidia è stato guidato dall'ottimismo degli investitori per i forti risultati attesi, con un consenso che prevedeva un EPS di 0,99 dollari e un fatturato di 45,7 miliardi di dollari. Il raggiungimento o il superamento di queste cifre avrebbe confermato la continua crescita record e rafforzato il dominio di Nvidia nell'infrastruttura AI.

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