Riassunto del mercato azionario: Wall Street estende i guadagni mentre gli investitori attendono l'indicatore dell'inflazione della Fed

Riassunto del mercato azionario: Wall Street estende i guadagni mentre gli investitori attendono l'indicatore dell'inflazione della Fed
Le azioni arretrano in vista dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti

I mercati statunitensi sono avanzati venerdì, prolungando una settimana di rialzi record, mentre gli investitori guardano ai dati chiave sull'inflazione che potrebbero influenzare le prospettive politiche della Federal Reserve.

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L'indice PCE (Personal Consumption Expenditures), l'indicatore dell'inflazione preferito dalla Fed, è previsto per venerdì mattina e dovrebbe influenzare le aspettative di potenziali tagli dei tassi di interesse nel corso dell'anno.

Indici globali

- S&P 500: 6.501,86, +0,32%

- NASDAQ: 21.705,158, +0,53%

- DJIA: 45.636,90, +0,16%

- FTSE: 9.189,62, -0,30%

- NIKKEI: 42.718,47, -0,26

- HSI: 25.077,62, +0,32%

- SHANGHAI: 3.857,927, +0,37%

Mercati statunitensi

L'ultimo rialzo di Wall Street si aggiunge ai precedenti guadagni della settimana, con i titoli azionari sostenuti dall'ottimismo sugli utili societari e dai dati economici stabili.

Gli investitori rimangono tuttavia cauti, poiché il prossimo rapporto PCE potrebbe determinare se l'inflazione si sta allentando abbastanza velocemente da giustificare i tagli dei tassi di interesse a settembre. La tenuta dell'S&P 500 e del Nasdaq sottolinea la fiducia nello slancio economico degli Stati Uniti nonostante l'incertezza politica.

Mercati europei

Le azioni europee hanno chiuso in ribasso in vista della lettura dell'inflazione statunitense. Lo STOXX 600 è sceso dello 0,57% a 550,54, trascinato dalle perdite dei principali benchmark.

La Danimarca ha tagliato le previsioni di crescita per il 2025 all'1,4% dal 3%, citando l'indebolimento delle esportazioni farmaceutiche di Novo Nordisk. L'azienda farmaceutica, nota per i suoi popolari prodotti per la perdita di peso, ha dovuto affrontare un calo delle vendite negli Stati Uniti a causa dei dazi e della crescente concorrenza.

Mercati asiatici

I mercati asiatici hanno registrato risultati contrastanti. Il Nikkei 225 del Giappone è sceso dello 0,26%, con l'IPC core di Tokyo che ad agosto è salito del 2,5%, in calo rispetto al 2,9% di luglio ma ancora al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca del Giappone. Il tasso di disoccupazione giapponese è sceso al 2,3%, segnalando la forza del mercato del lavoro.

Il Kospi della Corea del Sud è sceso dello 0,32%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,45% a 25.110,70 e il CSI 300 della Cina è salito dello 0,74% a 4.496,76 grazie all'ottimismo sui titoli tecnologici della Cina continentale. L'S&P/ASX 200 australiano ha chiuso piatto a 8.973,1.

Conclusioni di sintesi

Il rialzo di Wall Street sottolinea la fiducia degli investitori in vista di un rapporto cruciale sull'inflazione. Con l'S&P 500 e il Nasdaq che hanno registrato nuovi guadagni, i mercati rimangono ottimisti ma cauti, bilanciando la capacità di ripresa delle aziende con l'incertezza della politica monetaria.

L'uscita dell'indice PCE sarà un momento decisivo, che potrebbe porre le basi per la prossima mossa della Fed sui tassi. Fino ad allora, è probabile che i mercati globali rimangano sensibili, scambiando sia con ottimismo che con moderazione.

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