I prezzi dell'oro salgono dello 0,5% grazie al rapporto PPI che alimenta l'ottimismo per l'allentamento della Fed
I prezzi dell'oro hanno mostrato un trend rialzista resistente, mantenendosi al di sopra dei livelli di supporto chiave nonostante le recenti fluttuazioni dei prezzi. Mercoledì 15 gennaio, il cambio XAU/USD si attesta a 2.665 dollari dopo aver registrato un rialzo dello 0,5% martedì, sostenuto dagli incoraggianti dati economici degli Stati Uniti.
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Si tratta di una ripresa rispetto alle perdite registrate all'inizio della settimana, quando i prezzi sono scesi di oltre l'1% prima di riprendere slancio. Il principale catalizzatore di questo cambiamento è stato il rapporto sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI), che ha indicato che le pressioni inflazionistiche a livello di produttori non erano così gravi come previsto, sollevando le speranze di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve (Fed) statunitense.
Al centro di questa azione di prezzo c'è la traiettoria ascendente dell'oro dal dicembre 2024, che ha raggiunto il picco di 2.695 dollari venerdì scorso, testando un livello di resistenza significativo al ritracciamento di Fibonacci dello 0,786%. Nonostante il conseguente pattern engulfing candlestick ribassista di lunedì, il prezzo ha mantenuto una forte escursione, oscillando tra il livello di supporto di 2.650 dollari e la resistenza di 2.695 dollari. La zona di supporto a 2.650 dollari è rafforzata dal 50% del ritracciamento di Fibonacci e dalla media mobile esponenziale (EMA) a 100 periodi, entrambi indicatori critici per una potenziale stabilizzazione dei prezzi.
Dinamica del prezzo dell'oro (dicembre 2024-gennaio 2025). Fonte: TradingView: TradingView.
Previsione del prezzo dell'oro: XAU/USD resiste al di sopra di $2.650 in vista dei dati CPI
In prospettiva, l'indice di forza relativa (RSI) sul grafico a 4 ore si trova in territorio rialzista, suggerendo che il momentum di acquisto potrebbe persistere nel breve termine. Se il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di mercoledì dovesse allinearsi ai dati più freddi del PPI, la posizione della Fed sull'allentamento della politica monetaria potrebbe sostenere un ulteriore movimento al rialzo dei prezzi dell'oro. Tuttavia, con la resistenza immediata a 2.695 dollari ancora intatta, qualsiasi debolezza nel rapporto CPI potrebbe portare a una nuova pressione di vendita, con 2.650 dollari come linea di difesa critica per i tori.
L'oro (XAU/USD) ha subito un'importante battuta d'arresto questa settimana, con un calo di oltre l'1% dopo una striscia vincente di quattro giorni. Il trend rialzista del metallo prezioso rimane intatto a causa della crescente incertezza sulle politiche del presidente eletto Donald Trump.
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