Il Nasdaq Composite estende la corsa al record grazie ai guadagni del settore cloud che rafforzano lo slancio rialzista

Il Nasdaq Composite estende la corsa al record grazie ai guadagni del settore cloud che rafforzano lo slancio rialzista
Lo slancio del Nasdaq è sostenuto dai guadagni del titolo Oracle

L'indice Nasdaq Composite ha esteso il suo rally martedì, aggiungendo 80 punti per assicurarsi il 22° record di chiusura a 21.880, superando la precedente chiusura a 21.800.

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L'avanzata ha rispecchiato la più ampia forza dei titoli azionari globali, mentre le aspettative di un taglio dei tassi della Federal Reserve la prossima settimana si sono rafforzate dopo un'altra serie di dati deludenti sul mercato del lavoro statunitense. L'indebolimento del quadro occupazionale ha rafforzato la convinzione degli investitori che la banca centrale agirà prima per sostenere l'economia, creando un ambiente favorevole per i titoli in crescita.

- Il Nasdaq chiude il 22° record grazie all'impennata di Oracle, che solleva il sentiment dei titoli in crescita.

- I trader del Nasdaq guardano al traguardo dei 22.000 con i dati PPI che guideranno la direzione.

- Il breakout del Nasdaq è confermato dalla tenuta del supporto di 21.800 nonostante l'incertezza sull'inflazione.

Nel premercato di mercoledì, i futures del Nasdaq sono saliti dello 0,1%, indicando che lo slancio rimane intatto. Gran parte dell'ottimismo iniziale è stato guidato da Oracle, che ha visto il suo titolo salire di quasi il 29% dopo aver previsto che i ricavi contabilizzati della sua attività Oracle Cloud Infrastructure supereranno il mezzo trilione di dollari.

Dinamica dei prezzi del Nasdaq (luglio-settembre 2025). Fonte: Tradingview

L'annuncio riflette la crescente domanda di servizi cloud a basso costo e ha innescato guadagni a catena in tutto il settore tecnologico. Nvidia ha guadagnato il 2%, Advanced Micro Devices è salita del 3,3% e Broadcom è avanzata del 2,2% nelle contrattazioni premarket. Questi movimenti evidenziano il ruolo dei catalizzatori settoriali nel rafforzare il più ampio rally del Nasdaq.

I trader del Nasdaq attendono il rapporto PPI degli Stati Uniti per avere conferma del trend di allentamento dell'inflazione

L'attenzione a breve termine si sposta ora sui dati dell'indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti, la cui pubblicazione è prevista nel corso della giornata. Le previsioni di consenso indicano un aumento mensile dello 0,3%, un notevole rallentamento rispetto alla lettura precedente dello 0,9%. Se i dati dovessero risultare inferiori alle aspettative, convaliderebbero l'opinione del mercato secondo cui le pressioni inflazionistiche si stanno allentando, rafforzando l'ipotesi di un taglio dei tassi e indebolendo il dollaro. Un simile risultato fornirebbe probabilmente un ulteriore sostegno alle azioni, rafforzando il momentum rialzista del Nasdaq Composite.

Da un punto di vista tecnico, l'indice si sta avvicinando alla soglia dei 22.000, un livello che ha un significato sia psicologico che grafico. Per sostenere l'avanzata, gli acquirenti dovranno superare con decisione l'area di 21.900, che funge da prossima zona di resistenza. Al ribasso, il supporto immediato si trova a 21.800, l'ex tetto di agosto che ora è stato convertito in un pavimento. Una tenuta al di sopra di questo livello confermerebbe che il breakout è intatto e potrebbe limitare la portata di un eventuale ritracciamento.

Nel complesso, la combinazione di condizioni macro favorevoli, catalizzatori settoriali e conferme tecniche fa sì che la traiettoria del Nasdaq sia orientata al rialzo. Anche se la volatilità potrebbe emergere in occasione della pubblicazione dell'inflazione, il quadro più ampio suggerisce che gli investitori si stanno posizionando per una continua forza mentre l'indice si avvicina a rompere la barriera dei 22.000 dollari.

Il Nasdaq si è fermato a 21.710, mentre l'esito delle buste paga ha influenzato le prospettive di taglio dei tassi. Il Nasdaq si trova ad affrontare ripetuti rifiuti al di sotto dei massimi storici nonostante la forza di inizio settembre.

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