Il Nikkei 225 chiude a 43.838, mentre il rally dei titoli tecnologici e le scommesse sul taglio dei tassi della Fed alimentano lo slancio

Il Nikkei 225 chiude a 43.838, mentre il rally dei titoli tecnologici e le scommesse sul taglio dei tassi della Fed alimentano lo slancio
Il Nikkei 225 sale vicino ai livelli record grazie ai guadagni del settore tecnologico e alle aspettative di allentamento della Fed che sollevano le azioni giapponesi

L'indice Nikkei 225 ha esteso la sua avanzata mercoledì, chiudendo a 43.838 (+0,87%), mentre l'indice Topix è salito dello 0,6% a 3.141. Il rally è stato guidato dai titoli tecnologici, che hanno fatto eco alla forza dei mercati statunitensi dopo l'aumento del 28% di Oracle nelle contrattazioni prolungate, grazie al boom della domanda di database multicloud.

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I punti salienti

- Il Nikkei 225 chiude a 43.838 con i titoli tecnologici che guidano i guadagni.

- Le scommesse sul taglio dei tassi della Fed e l'ottimismo sul commercio rafforzano il sentiment.

- La resistenza a 44.000 emerge come prossimo test critico per i tori.

Il tema della crescita globale guidata dall'intelligenza artificiale ha sollevato i pesi massimi giapponesi, tra cui SoftBank (+7,2%), Advantest (+3,3%) e Disco (+3,2%). Il sentimento degli investitori è stato rafforzato dalle nuove revisioni dei dati sul lavoro negli Stati Uniti, che hanno mostrato una crescita dei posti di lavoro più debole di quanto inizialmente riportato. Lo sviluppo ha rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve durante la riunione politica della prossima settimana, con alcuni partecipanti al mercato che hanno persino valutato la possibilità di una riduzione di 50 punti base. I mercati azionari globali, compreso il Giappone, hanno registrato un'impennata grazie alle rinnovate scommesse di allentamento.

Dinamica dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

A livello nazionale, l'ottimismo è stato sostenuto da un'indagine privata sul settore manifatturiero che ha mostrato un sentimento ai massimi di tre anni, in concomitanza con l'allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Giappone. Il nuovo accordo tariffario, che ha ridotto i prelievi statunitensi sulle auto giapponesi e ampliato l'accesso del Giappone al mercato dei veicoli americani, ha rafforzato le prospettive degli esportatori.

La struttura tecnica indica un test chiave

Da un punto di vista tecnico, il Nikkei 225 continua a rispettare il canale ascendente stabilito ad aprile. L'azione dei prezzi sta ora testando il limite superiore vicino a 43.800-44.000, una zona che ha ripetutamente bloccato i rally. Il trend rialzista rimane intatto, sostenuto dalle EMA a 20, 50 e 100 giorni raggruppate tra 42.494 e 41.546. Molteplici sacche di liquidità tra 42.000 e 41.500 suggeriscono che qualsiasi ritracciamento verrebbe probabilmente assorbito dagli acquirenti.

Gli indicatori di momentum rimangono costruttivi, anche se il ripetuto rifiuto vicino al top del canale segnala la possibilità di una fase di raffreddamento a breve termine. Una chiusura sostenuta al di sopra di 44.000 aprirebbe un percorso verso la barriera psicologica di 45.000. Al contrario, la mancata tenuta dei livelli attuali potrebbe innescare un pullback verso 42.800-42.500, dove convergono la domanda strutturale e il supporto EMA.

Prospettive dell'indice Nikkei 225

Il Nikkei 225 mantiene la sua impostazione rialzista, sostenuta dal supporto della politica monetaria, dal forte slancio degli utili e dall'attenuazione delle preoccupazioni commerciali. Tuttavia, la sua posizione in prossimità della parte superiore del canale richiede cautela, in particolare per i long sovraestesi. Il fattore determinante a breve termine sarà se la decisione sui tassi della Federal Reserve della prossima settimana convaliderà le aspettative del mercato di un allentamento aggressivo.

Come già discusso in precedenti articoli, la resistenza dell'indice è stata costantemente sostenuta da forti zone di supporto tecnico e dallo slancio tecnologico globale. L'ultimo rally rafforza questa narrazione, lasciando agli investitori il compito di soppesare il potenziale di un nuovo breakout rispetto al rischio di un consolidamento prima di nuovi massimi.

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