L'indice Nasdaq Composite chiude a 22.042: l'aumento dei volumi conferma la forte domanda
Il Nasdaq Composite Index è salito a nuovi record giovedì, superando la barriera psicologica dei 22.000 e toccando un picco intraday di 22.060 prima di attestarsi su una chiusura record di 22.042. Il guadagno dello 0,7% riflette l'ampio entusiasmo degli investitori, rafforzato da un forte volume. In effetti, giovedì si è registrata la sessione di trading più intensa da luglio, a dimostrazione del fatto che gli acquirenti continuano a impegnare capitali a livelli più elevati.
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- Il Nasdaq raggiunge il record di 22.042 grazie al forte volume di scambi che conferma l'impegno degli investitori.
- L'inflazione al 2,9% rafforza le aspettative di taglio della Fed, mentre il dollaro si indebolisce ulteriormente.
- Il rally di Tesla e i flussi istituzionali sostengono lo slancio del Nasdaq verso livelli record.
Il rialzo ha fatto seguito ai dati sull'inflazione di agosto, che si è attestata al 2,9% su base annua, in linea con le previsioni e in aumento rispetto al 2,7% di luglio. Sebbene il quarto aumento mensile consecutivo delle pressioni sui prezzi abbia suggerito che le tariffe potrebbero essere applicate ai costi dei consumatori, l'assenza di una sorpresa al rialzo ha dato ai trader la fiducia di rimanere lunghi.

Dinamica dei prezzi del Nasdaq (luglio-settembre 2025). Fonte: Tradingview
Il contesto più debole del mercato del lavoro ha rafforzato questa convinzione, in quanto i dati più deboli sull'occupazione hanno rafforzato l'ipotesi di un taglio più aggressivo dei tassi da parte della Federal Reserve in occasione della prossima riunione. La combinazione di inflazione contenuta e rallentamento dei dati sull'occupazione ha spinto il dollaro USA vicino al livello più basso da fine luglio, sostenendo gli afflussi azionari.
Il rally di Tesla fornisce la leadership del settore, sollevando il complesso tecnologico più ampio
Anche i catalizzatori specifici del settore hanno svolto un ruolo importante, con Tesla che ha registrato un forte rally e ha contribuito a sollevare il complesso tecnologico più ampio. Lo slancio del Nasdaqè stato sostenuto da consistenti flussi istituzionali, come dimostra il costante aumento dei volumi di scambio giornalieri nelle ultime sei sedute. Questa crescente partecipazione ha fatto sì che i ribassi venissero accolti dalla domanda, consentendo all'indice di salire senza interruzioni significative.
Nel premercato di venerdì, i futures sono in modesto calo di 14 punti, o dello 0,06%, riflettendo un lieve consolidamento dopo la chiusura record di giovedì. Da un punto di vista tecnico, la media mobile esponenziale a 20 giorni continua a fornire una base affidabile per l'avanzata dell'indice. Attualmente posizionato vicino a 21.940, il livello si trova appena sotto la soglia dei 22.000, rafforzando la sua importanza come supporto in caso di prese di profitto o ritracciamento.
Il quadro generale rimane costruttivo. La combinazione di chiusure record, volumi in aumento, aspettative di politica monetaria favorevoli e forte leadership settoriale suggerisce che il Nasdaq è ben posizionato per estendere i guadagni se lo slancio persiste. Sebbene siano possibili fluttuazioni a breve termine, soprattutto in relazione alle decisioni politiche chiave, l'allineamento in corso tra forza tecnica e supporto macro mantiene l'indice inclinato verso l'alto.
Il Nasdaq si è fermato a 21.710, mentre l'esito delle buste paga determina le prospettive di taglio dei tassi. Il Nasdaq si trova di fronte a ripetuti rifiuti sotto i massimi storici nonostante la forza di inizio settembre.
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