Il titolo Tesla balza del 9,3% grazie all'affermazione di Musk secondo cui Optimus guiderà la crescita dell'azienda
Al 15 settembre, il titolo Tesla è scambiato a 403,53 dollari, in rialzo del 9,3% nelle ultime 24 ore, sfondando i livelli di resistenza chiave con un volume elevato. Il movimento segue il rinnovato entusiasmo degli investitori per l'attenzione di Elon Musk verso il robot umanoide Optimus.
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I punti salienti
- Le azioni Tesla sono salite del 9,3% dopo l'audace affermazione di Elon Musk secondo cui il robot Optimus potrebbe rappresentare l'80% del valore dell'azienda.
- Il titolo ha superato i 400 dollari, sostenuto da un forte slancio tecnico e dall'elevato interesse degli investitori per la crescita guidata dall'intelligenza artificiale.
- I ricavi dell'industria automobilistica di base continuano a diminuire, sollevando dubbi sui fondamentali a breve termine nonostante lo slancio rialzista.
Le medie mobili semplici a 50, 100 e 200 giorni del titolo si trovano attualmente a circa 341, 328 e 312 dollari rispettivamente, il che indica che Tesla è comodamente scambiata al di sopra di tutte le medie mobili chiave. Questo è un forte segnale rialzista e suggerisce che lo slancio potrebbe continuare se supportato dal sentimento del mercato o da ulteriori flussi di notizie. L'allineamento di tutte le principali medie mobili al di sotto del prezzo attuale conferma una tendenza positiva a lungo termine. Una simile configurazione tecnica attira spesso il trading algoritmico e guidato dal momentum, alimentando il rialzo a breve termine.
L'indice di forza relativa (RSI) si aggira intorno al livello 70-75, che in genere indica condizioni di ipercomprato. Tuttavia, TSLA ha storicamente mantenuto rally prolungati anche in territorio di ipercomprato, in particolare quando è stata guidata da narrazioni di prodotti orientati al futuro come Full Self-Driving (FSD) o, ora, Optimus. Detto questo, i segnali di ipercomprato spesso precedono le fasi di consolidamento, soprattutto se non emergono nuovi catalizzatori rialzisti. I trader dovrebbero monitorare la divergenza RSI e gli incroci MACD per individuare i segnali di una potenziale inversione a breve termine.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView
Il volume delle ultime cinque sessioni di trading è stato in media superiore al 110% della sua media a 30 giorni, mostrando una forte partecipazione istituzionale. L'interesse allo scoperto in TSLA rimane moderato, il che significa che c'è meno probabilità che sia uno short squeeze a guidare l'attuale movimento, e più probabilità che sia guidato dal posizionamento intorno alla visione a lungo termine di Musk. In particolare, l'attività sulle opzioni è aumentata, con un incremento dei contratti call rialzisti incentrati sugli strike di 420 e 450 dollari.
L'entusiasmo per Optimus fa passare in secondo piano il rallentamento dei veicoli elettrici
Il recente rally di Tesla è in gran parte guidato dall'affermazione pubblica di Elon Musk secondo cui il robot umanoide Optimus potrebbe rappresentare l'80% del valore totale di Tesla. Musk ha dichiarato che Tesla "diventerà di fatto la più grande azienda di robotica del mondo", con Optimus pronto a ridefinire l'economia del lavoro e la produttività. Questa audace affermazione ha riacceso l'interesse speculativo per la pipeline di innovazione a lungo termine di Tesla, facendo paragoni con precedenti ambizioni dirompenti come la guida autonoma e lo stoccaggio di energia.
L'iniziativa Optimus rappresenta un cambiamento nella narrativa di Tesla: da leader del mercato dei veicoli elettrici (EV) ad azienda di AI e robotica a tutto campo. Mentre alcuni analisti la considerano una svolta visionaria, altri mettono in guardia sul fatto che il robot è ancora in fase di prototipo ed è lontano anni dalla commercializzazione. Il sentimento degli investitori rimane diviso: alcuni abbracciano il potenziale del moonshot, mentre altri mettono in guardia da un'eccessiva dipendenza da tecnologie non essenziali e non provate.
Nel frattempo, l'attività principale di Tesla nel settore dei veicoli elettrici è sotto pressione. L'azienda ha registrato un fatturato di 22,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2025, in calo del 12% rispetto all'anno precedente. Le consegne di autoveicoli sono diminuite di quasi il 14% rispetto al secondo trimestre del 2024 e sia il Modello 3 che il Modello Y hanno registrato un rallentamento della domanda in Nord America e in Europa. Anche i margini operativi si sono ridotti al 4,1%, a causa dei continui tagli ai prezzi e dell'aumento dei costi di produzione. Anche le entrate derivanti dai crediti normativi, che negli anni precedenti hanno favorito i margini, hanno subito un forte calo.
Il breakout potrebbe continuare, ma rimane il rischio di pullback
Le prospettive a breve termine per Tesla sono rialziste, sostenute dalla forte azione dei prezzi e dall'entusiasmo del mercato per Optimus e l'intelligenza artificiale. Se lo slancio continua e i nuovi sviluppi vengono condivisi in occasione dei prossimi eventi, come l'AI Day di Tesla o le earnings call, il titolo potrebbe spingersi verso i 450 o addirittura i 475 dollari nel prossimo trimestre. Il sentiment dei retail rimane elevato, con un elevato coinvolgimento sui social media e un aumento dei flussi verso gli ETF legati a Tesla.
In un caso rialzista ad alta convinzione - in cui Tesla dimostri un prototipo Optimus funzionante in prove commerciali o si assicuri contratti governativi o importanti partnership industriali - il titolo potrebbe accelerare verso i 500-550 dollari all'inizio del 2026. Gli investitori istituzionali potrebbero iniziare a valutare modelli di reddito a lungo termine basati sull'intelligenza artificiale, soprattutto se supportati da una prima adozione da parte di clienti aziendali o governativi.
L'ottimismo degli investitori si sta spostando verso il potenziale a lungo termine dell'intelligenza artificiale e della robotica di Tesla, compresi i robotaxi e Optimus, posizionando l'azienda più come un leader tecnologico che come una casa automobilistica tradizionale. Mentre la quota di mercato dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è scesa al 38% a causa dell'aumento della concorrenza, i tori vedono un percorso di recupero attraverso un futuro veicolo elettrico di massa da 25.000 dollari.
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