Il titolo Nvidia guadagna il 3,4% dopo la partnership da 100 miliardi di dollari con OpenAI sui data center
Al 23 settembre, il titolo Nvidia è scambiato a 182,60 dollari, in rialzo del 3,4% nelle ultime 24 ore. Il movimento al rialzo è guidato da catalizzatori sia tecnici che fondamentali, tra cui l'importante investimento in OpenAI.
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I punti salienti
- Le azioni di Nvidia sono salite del 3,4% dopo la presentazione di una partnership da 100 miliardi di dollari per l'infrastruttura AI con OpenAI.
- L'accordo assicura una domanda pluriennale per i chip di Nvidia e rafforza la sua leadership nei data center AI.
- I dati tecnici rimangono rialzisti, anche se è possibile un consolidamento a breve termine tra 170-185 dollari prima di un nuovo rally.
La MA a 50 giorni si trova intorno a 176 dollari, mentre la MA a 200 giorni è vicina a 148 dollari, indicando una forte tendenza al rialzo a medio e lungo termine. La pendenza di tutte le principali MA è al rialzo e le medie mobili a breve termine si trovano al di sopra di quelle a lungo termine, un classico allineamento rialzista. Questa struttura riflette la fiducia degli investitori e l'accumulazione istituzionale sostenuta. Inoltre, il recente rimbalzo dalla MA a 20 giorni vicino a 172 dollari conferma che gli acquirenti stanno difendendo aggressivamente i livelli di supporto.
Anche gli indicatori di momentum favoriscono ulteriori guadagni. L'indice di forza relativa (RSI, 14) si sta avvicinando a 70, la soglia di ipercomprato. Ciò suggerisce che il momentum rialzista è forte ma potrebbe essere vicino a un punto di esaurimento a breve termine. Tuttavia, nei forti trend rialzisti, l'RSI può rimanere elevato per lunghi periodi senza innescare un'inversione. La linea della media mobile di convergenza (MACD) è comodamente al di sopra della linea del segnale, rafforzando la pressione di acquisto. Inoltre, l'istogramma si sta allargando, segnalando che lo slancio rialzista potrebbe accelerare se la resistenza a 185 dollari venisse superata.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView
Il volume è aumentato nelle ultime sessioni di trading, mostrando un accumulo istituzionale. Anche l'attività in opzioni si è orientata pesantemente verso le call, suggerendo che gli operatori si aspettano un ulteriore rialzo nel breve termine. Il supporto immediato si trova nell'intervallo 175-178 dollari, allineato con le MA a 20 e 50 giorni. Se il prezzo dovesse rompere al di sotto di questi livelli, la zona di $170 diventerebbe critica - questo livello ha storicamente agito come pivot. Al rialzo, la resistenza si trova vicino a 185 dollari, che è il recente massimo intraday. Un breakout al di sopra di questo livello potrebbe innescare un movimento verso il livello psicologico dei 200 dollari.
L'accordo con OpenAI segna un'espansione strategica nell'infrastruttura di calcolo dell'IA
L'annuncio di Nvidia di investire fino a 100 miliardi di dollari in OpenAI segna un momento di trasformazione per entrambe le società e per il settore dell'IA in generale. In base all'accordo, Nvidia sosterrà lo sviluppo di almeno 10 gigawatt di infrastrutture di data center per l'IA, alimentate dai suoi chip ad alte prestazioni. Il primo impianto da 1 GW dovrebbe entrare in funzione nella seconda metà del 2026 e sarà dotato dell'architettura Vera Rubin di nuova generazione di Nvidia.
In particolare, OpenAI pagherà Nvidia in contanti per l'hardware, mentre Nvidia otterrà una partecipazione azionaria non di controllo in OpenAI, assicurandosi così entrate future senza diluire il proprio bilancio. Questa mossa garantisce a Nvidia di rimanere la spina dorsale dell'infrastruttura di IA per gli anni a venire. Inoltre, innalza le barriere all'ingresso per i produttori di chip rivali come AMD, Intel e persino per le iniziative di chip personalizzati da parte di hyperscaler come Google e Amazon.
L'accordo arriva mentre la domanda globale di capacità di formazione e inferenza dell'IA sta superando l'offerta. La mossa di Nvidia la pone al centro di questo sviluppo, non solo come fornitore ma anche come partner strategico. Questo sviluppo segue altri recenti investimenti di Nvidia, tra cui una partecipazione di 5 miliardi di dollari nell'unità di fonderia di Intel, che segnala l'ambizione dell'azienda di diversificare e solidificare la propria catena di fornitura.
Il rialzo a breve termine è intatto, quello a medio termine dipende dall'esecuzione
In uno scenario di base, Nvidia si consolida tra 170 e 185 dollari mentre il mercato digerisce le notizie su OpenAI e attende ulteriori dati sugli utili. Si tratterebbe di una pausa salutare all'interno di un trend rialzista più ampio. Un movimento laterale in questo intervallo consentirebbe agli indicatori tecnici come l'RSI di raffreddarsi, riducendo il rischio di un brusco ripiegamento. Inoltre, darebbe agli investitori istituzionali il tempo di rivalutare le valutazioni e di accumulare potenzialmente più azioni.
In uno scenario ribassista, magari provocato da un intervento normativo, da ritardi nella costruzione di data center o da uno shock macroeconomico, NVIDIA potrebbe ritracciare fino a livelli di supporto a 160 o addirittura 150 dollari. Tuttavia, i forti venti di coda fondamentali rendono questo risultato meno probabile nel breve termine. Una rottura al di sotto di 170 dollari scatenerebbe probabilmente prese di profitto e vendite algoritmiche, amplificando la pressione al ribasso. Il livello di 150 dollari coincide con la media mobile a 200 giorni e rappresenta una linea di demarcazione tecnica fondamentale.
William Blair ha riaffermato il rating Outperform su Nvidia in seguito alla notizia di una collaborazione più profonda con Intel, che prevede un investimento di 5 miliardi di dollari. La partnership integra le CPU Intel nei rack NVL72 AI di Nvidia, una mossa che secondo il CEO Jensen Huang potrebbe sbloccare un mercato da 50 miliardi di dollari.
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