L'S&P 500 segna un nuovo record grazie al rally della megacapacità tecnologica di Wall Street
L'S&P 500 ha chiuso lunedì a 6.693,74, in rialzo dello 0,44% e segnando il terzo guadagno consecutivo, mentre il rally record di Wall Street si è protratto fino alla fine di settembre. L'avanzata, alimentata in gran parte dai titoli tecnologici megacap, sottolinea l'ottimismo degli investitori nei confronti della crescita guidata dall'intelligenza artificiale, anche se i rischi politici incombono nel corso della settimana.
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I punti salienti
- Lo S&P 500 chiude a 6.693,74, in rialzo dello 0,44%, segnando il terzo record consecutivo.
- I giganti del settore tecnologico, tra cui Nvidia, Oracle e Apple, hanno guidato gran parte del rialzo della seduta.
- L'attenzione si sposta sui dati dell'inflazione statunitense, mentre i mercati valutano le prossime mosse della Fed.
I titoli tecnologici hanno ancora una volta sostenuto l'indice. Nvidia è salita di quasi il 4% dopo aver annunciato l'intenzione di investire fino a 100 miliardi di dollari in OpenAI, rafforzando il suo ruolo dominante nel mercato delle infrastrutture AI. Oracle ha registrato un'impennata del 6,3% grazie ai cambiamenti di leadership e al continuo entusiasmo per le sue offerte di AI, mentre Apple è avanzata del 4,3% grazie alla forte domanda dell'iPhone 17. Tesla ha guadagnato l'1,9% grazie al crescente ottimismo per le iniziative di guida autonoma e i prossimi lanci di prodotti.
Insieme, queste società hanno fornito gran parte della spinta al rialzo per il benchmark, estendendo una tendenza di leadership concentrata da una manciata di giganti tecnologici. Il rally ha lasciato l'S&P 500 in rialzo dell'1,22% nell'ultima settimana, spingendo le valutazioni verso l'alto ma anche mantenendo il sentiment saldamente ancorato alle narrative di crescita.
Il quadro tecnico rimane rialzista
Da un punto di vista tecnico, l'indice S&P 500 continua a seguire il suo canale ascendente che è rimasto intatto da maggio. Il breakout al di sopra di 6.650 ha confermato un nuovo slancio rialzista, con il prossimo obiettivo al rialzo a 6.720-6.750. Il supporto immediato si trova a 6.550. Il supporto immediato si trova a 6.550, dove converge l'EMA a 20 giorni, mentre una protezione più profonda si trova a 6.420 e 6.250 attraverso le EMA a 50 e 100 giorni.

Dinamica dei prezzi dello S&P 500 (Fonte: TradingView)
Gli indicatori di momentum mostrano segni di eccesso. L'RSI a 74,5 è entrato in territorio di ipercomprato, aumentando la probabilità di un consolidamento a breve termine. Tuttavia, nei mercati in forte trend, tali letture spesso segnalano un'accelerazione piuttosto che un'imminente inversione, soprattutto se supportate dall'ampiezza del settore.
Scenario politico e prospettive
L'attenzione macro si sposta ora sulla misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve, l'indice dei prezzi PCE, atteso per venerdì. Un dato più basso rafforzerebbe le aspettative di ulteriori tagli dei tassi nel corso dell'anno, mentre una lettura più calda potrebbe attenuare gli entusiasmi. I recenti commenti della Fed sono stati improntati alla cautela, ma i mercati prevedono ancora almeno altre due riduzioni prima della fine dell'anno.
Per il momento, i fattori strutturali - crescita statunitense solida, solidi utili societari e liquidità abbondante - continuano a sostenere le azioni. La capacità dell'S&P 500 di mantenersi al di sopra della zona di supporto di 6.550-6.420 sarà fondamentale per sostenere lo slancio. Un breakout verso 6.720-6.750 rimane il percorso di minor resistenza a breve termine, mentre le flessioni saranno probabilmente accolte da una nuova domanda.
In precedenza abbiamo evidenziato come il canale ascendente dell'indice abbia guidato i guadagni da maggio. Tale struttura rimane intatta, con i recenti breakout che confermano la struttura rialzista anche se i segnali di ipercomprato a breve termine suggeriscono una possibile pausa.
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