Il greggio WTI si stabilizza vicino a 61,85 dollari grazie alle speranze di un cessate il fuoco e all'aumento della domanda, che limitano il rischio di ribasso
Il greggio WTI viene scambiato intorno a 61,85 dollari al barile, consolidando dopo i molteplici rimbalzi dalla zona di supporto di 61,5 dollari delle ultime sedute. L'azione dei prezzi si sta stringendo in una struttura a triangolo simmetrico, con i venditori che bloccano i rialzi in corrispondenza della linea di tendenza discendente, mentre gli acquirenti difendono la base orizzontale.
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I punti salienti
- Il greggio WTI è vicino a 61,85 dollari, con 61,5 dollari che fungono da solido supporto.
- Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas e la forte domanda statunitense attenuano la pressione al ribasso.
- Un breakout sopra i 63,2 dollari potrebbe aprire la strada verso i 65-66 dollari.

Dinamica dei prezzi del WTI (Fonte: TradingView)
Il grafico riflette un restringimento del range, con 63,2 dollari - dove si allinea la 200-EMA - che emerge come livello di breakout decisivo. Un fallimento nella difesa di 61,5 dollari esporrebbe a 60,8 dollari, estendendo la fase di consolidamento.
L'assetto tecnico segnala un restringimento del range
Le medie mobili a breve termine si stanno raggruppando, mostrando un equilibrio tra compratori e venditori dopo un settembre volatile. La 20-EMA a 62,1 dollari e la 50-EMA a 62,3 dollari sono allineate appena sopra i livelli spot, mentre la 100-EMA a 62,6 dollari e la 200-EMA a 63,2 dollari continuano a limitare il rialzo.
Gli indicatori di momentum rimangono neutrali. L'RSI si trova vicino a 47, riflettendo una leggera inclinazione ribassista ma ancora all'interno di un intervallo equilibrato che spesso precede movimenti più ampi. La compressione triangolare indica un breakout decisivo nei prossimi giorni.
Per ora, 61,5 dollari rimane l'ancora psicologica. Una tenuta al di sopra di questo valore sostiene la tesi rialzista a breve termine, mentre un movimento netto al di sopra di 63,2 dollari confermerebbe l'inversione di tendenza e aprirebbe un percorso verso 65-66 dollari.
La geopolitica e i fondamentali della domanda determinano le prospettive
Il quadro generale dei prezzi del petrolio è diventato cautamente ottimista con l'attenuarsi delle tensioni geopolitiche. L'annuncio di un cessate il fuoco tra Israele e Hamas, mediato dagli Stati Uniti e dal Qatar, ha contribuito a sgonfiare i premi per il rischio di guerra che avevano tenuto gli operatori sulla difensiva. La conferma che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe presto visitare Israele aggiunge peso diplomatico agli sforzi per la tregua, rafforzando la fiducia del mercato nella stabilità della regione.
Sul fronte dell'offerta, i dati dell'Energy Information Administration (EIA) statunitense hanno mostrato un secondo aumento settimanale consecutivo delle scorte di greggio, ma i livelli rimangono storicamente bassi per questo periodo dell'anno. Nel frattempo, le scorte a Cushing e le scorte di prodotti raffinati sono diminuite, compensando in parte l'aumento del titolo. In particolare, l'offerta totale di prodotti petroliferi è salita a 21,99 milioni di barili al giorno (il valore più alto dal dicembre 2022), sottolineando una solida domanda interna che continua a sostenere la resistenza dei prezzi.
Prospettive
Nel complesso, il WTI rimane in una fase di "make or break". Il supporto di 61,5 dollari ha resistito a molteplici test, evidenziando un solido interesse di acquisto ai livelli inferiori, mentre la resistenza vicino a 63,2 dollari definisce il limite superiore dell'attuale trading range. Una chiusura sostenuta al di sopra di 63,2 dollari potrebbe innescare un breakout tecnico, aprendo la strada a un movimento verso la fascia 65-66 dollari, mentre 67 dollari segnerebbe un tetto più temibile. Al contrario, la mancata difesa di 61,5 dollari sposterebbe il sentimento ribassista ed esporrebbe 60 dollari come prossimo obiettivo di ribasso. Con il rischio geopolitico che si allontana e i segnali di domanda che si rafforzano, la tendenza a breve termine è cautamente rialzista, ma gli operatori attendono una conferma attraverso un breakout al di sopra della soglia dei 63 dollari.
Le analisi precedenti hanno identificato in 61,5 dollari il livello cruciale che sostiene l 'attuale struttura rialzista. Questo livello rimane decisivo per la direzione a breve termine, poiché una rottura al di sotto di esso potrebbe invalidare la recente sequenza di recupero e segnalare un ritracciamento più profondo.
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