Il titolo LVMH sale dell'1% grazie al rialzo del target di Morgan Stanley a €635
Al 13 ottobre, il titolo LVMH è scambiato a 551,60 euro, in rialzo dell'1% nelle ultime 24 ore, segnalando un cauto ottimismo nel contesto della più ampia ripresa del lusso europeo. Dopo un forte calo all'inizio dell'anno, LVMH ha iniziato a suscitare un rinnovato interesse da parte degli investitori.
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I punti salienti
- Il titolo LVMH ha guadagnato l'1% grazie al miglioramento del sentiment degli investitori in seguito all'upgrade rialzista di Morgan Stanley.
- L'analista Edouard Aubin ha alzato il target di prezzo a €635, citando lo slancio creativo di Dior e Celine e la potenziale ripresa di Fendi.
- Sebbene il potenziale di rialzo rimanga, la performance a breve termine dipenderà dagli utili del terzo trimestre e dalla stabilizzazione macro.
LVMH è tornata sotto i riflettori di Wall Street dopo un notevole upgrade da parte di Morgan Stanley. L'analista Edouard Aubin ha portato il titolo da "Hold" (mantenere) a "Buy" (acquistare) e ha alzato il suo obiettivo di prezzo da €515 a €635, citando i primi segnali di una rinascita creativa dei marchi chiave. Aubin ha indicato in particolare Dior e Celine, il secondo e il terzo marchio di moda e pelletteria di LVMH, come beneficiari di una rinnovata leadership creativa, che è già stata ben accolta dagli addetti ai lavori. Ha inoltre sottolineato che Fendi dovrebbe nominare un nuovo capo creativo, una mossa vista come un'iniezione di "necessaria novità" nella direzione del marchio. Questo ciclo creativo è visto come una svolta strategica che potrebbe ridare slancio al più ampio portafoglio moda di LVMH.
Secondo le previsioni di Aubin, il 2026 potrebbe segnare un punto di svolta per il gruppo, quando la crescita di Dior, Celine e Fendi inizierà a integrare la forza attuale di Louis Vuitton. Tuttavia, ha avvertito che la ripresa sarà graduale e probabilmente richiederà almeno un intero ciclo di moda prima che le vendite riflettano materialmente i benefici. Il relatore ha definito l'attuale contesto come una "sbornia" post-boom, in cui il settore si ricalibra dopo diversi anni di crescita smisurata. A suo avviso, il settore del lusso nel suo complesso sta entrando in un periodo di digestione di tre anni, in cui le aspettative degli investitori dovranno essere ridimensionate prima di stabilizzarsi.
Altri analisti sono divisi. Thomas Chauvet di Citi ha mantenuto il rating Buy ma ha abbassato l'obiettivo di prezzo da €635 a €630, il che implica comunque un rialzo di oltre il 9% rispetto ai livelli attuali. Oliver Chen di TD Cowen, invece, ha ribadito il rating Hold e ha previsto un ribasso di oltre il 13%, sottolineando i venti contrari macro e i problemi di valutazione. Questa divergenza sottolinea l'incertezza del mercato sulla traiettoria a breve termine di LVMH: se da un lato è in atto un ringiovanimento creativo, dall'altro l'impatto completo sugli utili rimane speculativo. Finché non emergeranno segnali più chiari dai risultati trimestrali, è probabile che il sentiment rimanga polarizzato sui rischi di esecuzione e sul ritmo della ripresa guidata dalla moda.
Il prezzo si spinge verso la resistenza
LVMH sta scambiando vicino a una zona di resistenza a breve termine intorno a €575,50, dopo aver rimbalzato da una fascia di supporto tra €523 e €540 nelle ultime settimane. L'azione dei prezzi rimane limitata all'interno di un ampio canale di consolidamento, con il rialzo limitato dai massimi precedenti e il ribasso supportato dalla zona di 520-530 euro. Un breakout al di sopra dei 575,50 euro segnalerebbe una continuazione rialzista e aprirebbe la strada verso i 585-590 euro nel breve termine. Se il titolo non riuscisse a superare la resistenza, sarebbe probabile un ripiegamento per testare il supporto.
Gli indicatori di momentum sono contrastanti. Sui timeframe settimanali e mensili, la forza del trend rimane contenuta, con le medie mobili che si appiattiscono e l'indice di forza relativa (RSI) che si aggira in territorio neutrale. Il setup a breve termine suggerisce un potenziale rialzo se i volumi di acquisto si confermeranno, ma la struttura più ampia riflette ancora la cautela degli investitori. La mancanza di convinzione direzionale sottolinea l'atteggiamento attendista del mercato in vista del prossimo ciclo degli utili.

Dinamica del prezzo delle azioni LVMH (agosto 2025 - ottobre 2025). Fonte: TradingView
L'attuale configurazione tecnica implica un setup binario: una rottura decisiva al di sopra di €575,50 potrebbe innescare un nuovo slancio e spostare il sentiment verso un orientamento rialzista, mentre il rifiuto di questo livello potrebbe portare a una nuova pressione di vendita. In tal caso, i rischi di ribasso si estendono inizialmente verso i 523 euro, mentre un'ulteriore debolezza esporrebbe l'intervallo 505-510 euro. La tendenza a lungo termine rimane intatta, ma la volatilità a breve termine dipende dai catalizzatori degli utili e dalla chiarezza macroeconomica.
Le previsioni puntano a un cauto rialzo mentre LVMH guarda alla ripresa del 4° trimestre
Nel breve termine, LVMH sembra posizionata per un rimbalzo misurato. Se la resistenza tecnica a 565 euro viene infranta e gli indicatori macro rimangono stabili, il titolo potrebbe salire verso 585-600 euro nel quarto trimestre del 2025, sostenuto dalla rotazione degli investitori verso il lusso, dalla normalizzazione degli utili e dall'ottimismo del marchio. Questo scenario al rialzo presuppone una stabilizzazione in Asia e una continua forza della domanda dei consumatori europei e mediorientali.
Una prospettiva di base suggerisce un aumento dei prezzi del 5-8% rispetto ai livelli attuali nei prossimi due mesi, ipotizzando che il rerating delle valutazioni continui e che i costi di ristrutturazione dei vini e degli alcolici rimangano contenuti. Tuttavia, il rialzo sarà limitato se gli utili del terzo trimestre, attesi per fine ottobre, mostreranno una continua debolezza della linea superiore o un ulteriore deterioramento in segmenti chiave come la moda.
Morgan Stanley ha portato il rating di LVMH a "Overweight" (sovrappesare), citando un rinnovamento creativo nel portafoglio dei marchi. La banca vede i primi segnali che gli investimenti in talenti e il riposizionamento dei marchi stanno stimolando la domanda, in particolare negli Stati Uniti e in Giappone.
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