Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU sale a 4.140 dollari tra tensioni commerciali e scommesse sui tagli della Fed

Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU sale a 4.140 dollari tra tensioni commerciali e scommesse sui tagli della Fed
L'oro tocca il record di 4.140 dollari, mentre gli investitori si rifugiano nella sicurezza tra le tensioni commerciali e le aspettative di taglio dei tassi della Fed

L'oro è salito a un nuovo record di 4.140 dollari l'oncia martedì, mentre gli investitori cercavano sicurezza tra l'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e le crescenti aspettative di ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Il rally, iniziato a fine agosto, si è accelerato nel mese di ottobre con la convergenza dei rischi geopolitici, economici e politici, spingendo il metallo giallo ai massimi storici e riaffermando il suo status di copertura definitiva contro le turbolenze del mercato.

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In evidenza

- L'oro raggiunge il record di 4.140 dollari grazie alla corsa degli investitori ai beni rifugio.

- Le scommesse sul taglio dei tassi da parte della Fed e le tensioni tra Stati Uniti e Cina spingono la domanda a rimanere sostenuta.

- Supporto chiave a 4.070-3.995 dollari, con resistenza a 4.200-4.220 dollari.

Sul grafico a 4 ore, l'oro continua a rispettare un canale parallelo ascendente che ha definito la sua tendenza al rialzo per quasi due mesi. Il breakout sopra i 4.100 dollari ha confermato una rinnovata forza rialzista, con massimi e minimi più alti che rafforzano la struttura. L'EMA a 20 giorni (4.070 dollari) e l'EMA a 50 giorni (3.996 dollari) sono entrambi in forte rialzo sotto i livelli spot, segnalando un forte supporto al trend. Il Parabolic SAR a 4.043 dollari si trova appena sotto il prezzo attuale, sottolineando la prevalente tendenza al rialzo.

Dinamica del prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)

Se il rally continua, la resistenza si trova al limite superiore del canale vicino a 4.200-4.220 dollari. Al ribasso, 4.070 dollari e 3.995 dollari costituiscono zone di supporto immediato, dove l'attività di acquisto è riemersa costantemente. Il momentum rimane forte, anche se gli operatori sono attenti al rischio di prese di profitto a breve termine, dato che l'oro si avvicina alla parte superiore del suo canale. L'RSI si trova in territorio di ipercomprato, il che suggerisce che, sebbene il momentum rialzista sia intatto, potrebbe seguire una breve pausa o una correzione se i mercati interpretano i prossimi commenti della Fed come meno dovish del previsto.

Il contesto macro sostiene il momento rialzista

La narrativa fondamentale alla base del rally dell'oro rimane ancorata all'incertezza globale. La rinnovata minaccia del Presidente Trump di imporre dazi del 100% sulle merci cinesi, seguita dalle sanzioni della Cina nei confronti delle imprese statunitensi, ha accentuato i timori di un'escalation della guerra commerciale. Sebbene Trump abbia ammorbidito i toni nel fine settimana, l'ansia degli investitori rimane elevata. Allo stesso tempo, il prolungato shutdown del governo statunitense e le notizie sui licenziamenti dei lavoratori federali hanno alimentato le preoccupazioni economiche, spingendo un'ulteriore fuga verso gli asset sicuri.

Le aspettative della Federal Reserve hanno aggiunto un ulteriore strato di sostegno. Gli operatori stanno valutando tagli consecutivi dei tassi di 25 punti base in ottobre e dicembre, che riducono il costo opportunità di detenere oro. Il calo dei rendimenti, unito alle crescenti tensioni geopolitiche, ha reso il metallo sempre più interessante per gli investitori globali. L'avvertimento del Segretario del Tesoro Scott Bessent, secondo cui lo shutdown potrebbe pesare significativamente sulla crescita economica, ha inoltre rafforzato la percezione dell'imminente allentamento delle politiche.

La decisione della Cina di limitare le esportazioni di terre rare negli Stati Uniti e la risposta di Washington con nuove sanzioni hanno amplificato ulteriormente i flussi di beni rifugio. Gli analisti notano che questi sviluppi non solo aumentano la volatilità a breve termine, ma indicano anche tensioni strutturali più profonde tra le due maggiori economie, una dinamica che tende a favorire l'oro rispetto agli asset ciclici.

Prospettive

Nelle prossime sedute, tutti gli occhi saranno puntati sulla capacità dell'oro di mantenersi al di sopra della soglia dei 4.100 dollari. Una tenuta salda aprirebbe probabilmente la strada a un test della regione 4.200-4.250 dollari, mentre un calo sotto i 4.070 dollari potrebbe provocare una fase di consolidamento verso i 3.995 dollari. Gli operatori di mercato seguiranno con attenzione le osservazioni del presidente della Fed Jerome Powell nel corso della settimana per avere indicazioni sul ritmo e sull'entità dei prossimi tagli dei tassi.

In precedenza abbiamo discusso di come il rally strutturale dell'oro sia stato alimentato da una combinazione di aspettative di politica monetaria dovish e dal persistente rischio geopolitico. Questa tesi rimane intatta, poiché il metallo continua a sovraperformare in un contesto di incertezza macroeconomica. A meno che il sentiment non cambi drasticamente o che i responsabili politici non diano segnali inaspettati di bizzarria, la tendenza per l'oro rimane al rialzo, con i cali che probabilmente attireranno un nuovo interesse di acquisto.

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