Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU scivola a 4.260 dollari dopo i massimi storici tra le prese di profitto in vista della decisione della Fed

Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU scivola a 4.260 dollari dopo i massimi storici tra le prese di profitto in vista della decisione della Fed
L'oro arretra a 4.260 dollari, mentre gli investitori prendono profitto dopo i massimi storici e l'incertezza politica.

I prezzi dell'oro hanno subito un brusco calo martedì, scendendo di oltre il 2% a circa 4.260 dollari l'oncia dopo aver toccato nuovi massimi storici all'inizio della sessione. Il calo riflette una diffusa presa di profitto dopo un rally storico, mentre gli investitori si concentrano sulle prossime indicazioni politiche e sugli eventi geopolitici che potrebbero influenzare il sentimento a breve termine.

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I punti salienti

- L'oro scende del 2% a 4.260 dollari dopo aver toccato nuovi massimi.

- Le aspettative di taglio dei tassi della Fed e le tensioni geopolitiche mantengono rialziste le prospettive a lungo termine.

- Supporto chiave a 4.040 dollari e 3.800 dollari, resistenza a 4.375 dollari.

Nonostante la flessione, l'oro rimane in rialzo di oltre il 60% quest'anno, consolidando la sua posizione di uno degli asset più performanti tra l'incertezza globale e le aspettative di un prolungato allentamento monetario.

Le prese di profitto innescano una correzione tecnica

Da un punto di vista tecnico, il trend rialzista più ampio dell'oro rimane saldamente intatto, sostenuto da minimi consistenti e da una forte domanda nel corso dell'anno. Il recente calo arriva dopo un'ascesa parabolica che ha spinto il metallo in territorio di ipercomprato. I prezzi sono ancora comodamente al di sopra della media mobile esponenziale a 20 giorni a 4.043 dollari, che ora funge da supporto immediato insieme alla linea di tendenza ascendente. Una correzione più profonda potrebbe estendersi verso i 3.800 dollari, vicino all'EMA a 50 giorni, dove ci si aspetta che gli acquirenti tornino a farsi avanti.

Dinamica del prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)

L'indice di forza relativa, salito sopra 80 la scorsa settimana, si è raffreddato a circa 70 dopo il calo di martedì. Questa moderazione indica che il mercato sta attraversando una fase di consolidamento piuttosto che un'inversione di tendenza. Finché i prezzi rimarranno al di sopra dei 4.000 dollari, la struttura rialzista rimarrà intatta.

Anche le bande di Bollinger indicano una normalizzazione della volatilità dopo settimane di acquisti intensi. Un movimento sostenuto al di sopra di 4.375 dollari ristabilirebbe lo slancio verso l'alto, ponendo potenzialmente le basi per un'altra avanzata verso i 4.500 dollari. Al contrario, una rottura al di sotto di 4.040 dollari potrebbe aprire le porte a un pullback a breve termine, pur preservando il trend rialzista più ampio.

Il contesto macro sostiene la forza a lungo termine

Sul fronte macro, gli operatori stanno osservando una serie di sviluppi geopolitici e politici che potrebbero influenzare la prossima mossa dell'oro. L'imminente incontro tra il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng in Malesia è tenuto sotto stretta osservazione in vista del vertice Trump-Xi che si terrà alla fine del mese. Mentre l'ottimismo per un potenziale accordo commerciale ha stabilizzato i mercati globali, le persistenti tensioni geopolitiche e la chiusura del governo statunitense continuano a sostenere la domanda di beni rifugio.

Le aspettative di politica monetaria rimangono un fattore chiave. Si prevede che la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse di 25 punti base in occasione della prossima riunione, con un'ulteriore riduzione probabile entro la fine dell'anno. I rendimenti più bassi e le prospettive di indebolimento del dollaro sono tipicamente favorevoli all'oro, rafforzando le basi strutturali del suo rally.

L'appetito degli investitori per gli hard asset rimane robusto, con afflussi sostenuti di ETF e accumuli delle banche centrali che evidenziano la fiducia nell'oro come copertura contro l'incertezza economica e lo svilimento delle valute. Anche in presenza di correzioni a breve termine, il trend rialzista pluriennale del metallo riflette il posizionamento del mercato su un prolungato allentamento delle politiche e su una crescita globale più lenta.

Prospettive

Come discusso nelle analisi precedenti, la corsa record dell'oro è stata alimentata da una confluenza di domanda di beni rifugio, politica dovish delle banche centrali e rotazione dei capitali verso gli asset di rischio. L'ultima correzione sembra essere una pausa all'interno di questo quadro rialzista più ampio piuttosto che l'inizio di un'inversione.

Gli operatori osserveranno se l'oro riuscirà a stabilizzarsi sopra i 4.040 dollari nelle prossime sedute. La tenuta di questo livello aprirebbe probabilmente la strada a un nuovo movimento verso 4.375-4.400 dollari, mentre un breakout decisivo potrebbe aprire la porta a 4.500 dollari. A meno che il metallo non scenda sotto i 4.000 dollari, la narrativa a lungo termine di forza sostenuta dall'incertezza globale e dalla politica accomodante rimane intatta.

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