Dmytro Kharkov

Il titolo Tesla crolla del 3,4% a causa delle fosche previsioni dell'ex amministratore delegato di Stellantis

Il titolo Tesla crolla del 3,4% a causa delle fosche previsioni dell'ex amministratore delegato di Stellantis
L'ex amministratore delegato di Stellantis ha espresso un giudizio negativo sulla sostenibilità di Tesla nel lungo periodo

Al 27 ottobre, il titolo Tesla è scambiato a 433,71 dollari, in calo del 3,4% nelle ultime 24 ore. Il prezzo attuale colloca Tesla circa l'11% al di sotto del suo massimo di 52 settimane, pari a 488 dollari, ma con un aumento di oltre il 100% rispetto ai minimi del 2024.

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I punti salienti

- Le azioni Tesla sono scese del 3,4% in seguito all'avvertimento dell'ex CEO di Stellantis Carl-Peter Forster, che ha suggerito che la società potrebbe non sopravvivere ai prossimi 10 anni.

- Gli indicatori tecnici mostrano condizioni di ipercomprato, con supporto chiave a 400 dollari e resistenza vicino a 488 dollari.

- La pressione della concorrenza, il calo dei margini e il rischio di esecuzione continuano a pesare sul sentimento degli investitori.

L'indice di forza relativa (RSI) si aggira in territorio di ipercomprato sul grafico giornaliero, riflettendo un elevato entusiasmo che potrebbe non essere pienamente supportato dai fondamentali. Tesla è attualmente scambiata ben al di sopra delle sue medie mobili a 50 e 200 giorni, segnalando un forte slancio recente ma creando anche un rischio di ribasso nel caso in cui il titolo perdesse il supporto. Il supporto chiave a breve termine si trova tra 400 e 420 dollari, che ha agito come una precedente zona di consolidamento. Una rottura al di sotto dei 400 dollari indicherebbe un indebolimento della struttura tecnica e aprirebbe la porta a un calo più profondo verso la regione dei 360-380 dollari.

La resistenza rimane salda a 488 dollari, il massimo delle 52 settimane raggiunto all'inizio di ottobre. I tori di Tesla dovranno probabilmente affrontare una forte pressione di vendita su qualsiasi tentativo di ritestare questo livello, soprattutto in assenza di nuovi catalizzatori che giustifichino un ulteriore rialzo. Dal punto di vista della valutazione, Tesla viene scambiata a un rapporto P/E superiore a 260x, ben al di sopra delle medie del settore, evidenziando il continuo premio attribuito alla crescita e all'innovazione. Tuttavia, con il restringimento dei margini e il rallentamento della crescita degli utili, la sostenibilità di un simile multiplo diventa sempre più discutibile.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (agosto 2025 - ottobre 2025). Fonte: TradingView

Un altro fattore tecnico da monitorare è la divergenza dei volumi, che è diventata più evidente durante il recente rialzo di Tesla. Mentre il prezzo è salito costantemente nelle ultime settimane, il volume degli scambi è diminuito, suggerendo un indebolimento della convinzione di acquisto. Questa divergenza spesso precede un'inversione o almeno un periodo di consolidamento laterale. Inoltre, gli interessi corti sono aumentati in misura modesta, indicando che un numero crescente di partecipanti al mercato si sta posizionando per una correzione. Senza una ripresa dei volumi che confermi lo slancio rialzista, Tesla potrebbe faticare a mantenere la sua attuale traiettoria, soprattutto in assenza di nuovi catalizzatori o di dati sugli utili più forti del previsto.

L'ex CEO di Stellantis mette in dubbio la sopravvivenza a lungo termine di Tesla

L'ex CEO di Stellantis, Carl-Peter Forster, ha espresso una valutazione negativa sulla sostenibilità a lungo termine di Tesla, avvertendo che l'azienda potrebbe non sopravvivere al prossimo decennio nella sua forma attuale. Secondo Forster, la rapida evoluzione del panorama dei veicoli elettrici e la crescente pressione delle case automobilistiche affermate potrebbero erodere il vantaggio competitivo di Tesla. Le sue osservazioni riflettono un sentimento crescente tra i veterani del settore, secondo cui la leadership iniziale dell'azienda nei veicoli elettrici è messa in discussione su più fronti, in particolare da produttori cinesi come BYD e da operatori storici che stanno aumentando la loro produzione di veicoli elettrici.

Anche le recenti relazioni sugli utili di Tesla indicano una pressione sia sulla domanda che sulla redditività. Nonostante le consegne record del terzo trimestre di circa 497.000 veicoli, la crescita dei ricavi dell'azienda mostra segni di rallentamento e i margini si sono notevolmente ridotti. I guadagni di Tesla nel primo trimestre del 2025 hanno registrato un calo del 71% dell'EPS e del 20% dei ricavi del settore automobilistico rispetto all'anno precedente, sollevando dubbi sull'elasticità della domanda e sulla competitività dei prezzi.

Ad aumentare le preoccupazioni è la continua attenzione di Elon Musk verso tecnologie future speculative come la flotta di "robotaxi" e le iniziative di guida autonoma completa (FSD). Sebbene questi progetti possano essere trasformativi se realizzati con successo, sono ancora nelle fasi iniziali e non generano entrate significative. Ciò solleva il dubbio che Tesla stia distogliendo l'attenzione dalle sue attività automobilistiche principali in un momento in cui i concorrenti stanno guadagnando terreno.

Base di consolidamento e percorso di ripresa rialzista

Nello scenario di base, Tesla rimane in una fascia di oscillazione tra 400 e 450 dollari, consolidando i guadagni mentre gli investitori digeriscono i venti contrari macro e le sfide specifiche dell'azienda. La stabilità a questi livelli sarebbe un segnale neutrale e manterrebbe vive le speranze rialziste per una nuova spinta verso l'alto nel 2026. Ciò consentirebbe inoltre ai multipli di valutazione di normalizzarsi gradualmente, offrendo un assetto più sano per gli investitori a lungo termine.

Nello scenario rialzista, se Tesla dovesse registrare un aumento a sorpresa delle vendite di veicoli nel quarto trimestre, annunciare progressi nella guida autonoma o espandere in modo significativo la monetizzazione dell'FSD, il titolo potrebbe salire fino a ritestare la fascia dei 480-500 dollari. L'ottimismo sostenuto nei confronti di segmenti emergenti come lo stoccaggio dell'energia o la mobilità guidata dall'intelligenza artificiale potrebbe accelerare ulteriormente l'appetito degli investitori e sostenere multipli più elevati.

Elon Musk ha difeso il suo pacchetto retributivo multimiliardario, descrivendolo come essenziale per mantenere il controllo dei voti e proteggere la direzione strategica di Tesla, piuttosto che per un guadagno personale. Ha dichiarato agli investitori che il piano gli garantisce di mantenere un'influenza sufficiente per guidare l'azienda, pur consentendogli di rendere conto del proprio operato.

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