Il Nikkei 225 crolla dell'1,7% mentre le prese di profitto colpiscono i titoli tecnologici dopo i commenti sulle esportazioni di chip dagli Stati Uniti
Il Nikkei 225 è sceso dell'1,74% martedì per chiudere vicino a 51.497, interrompendo il suo rally da record, mentre i trader hanno prenotato i profitti tra l'avversione al rischio globale e la rinnovata incertezza commerciale. Il calo ha fatto seguito a dati manifatturieri statunitensi deludenti, a commenti contrastanti della Federal Reserve e a nuove preoccupazioni sulle esportazioni di semiconduttori dopo che il Presidente Trump ha accennato a limiti più severi sulle vendite all'estero di chip avanzati di intelligenza artificiale.
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I punti salienti
- Il Nikkei 225 scivola dell'1,74% a 51.497, terminando la corsa record mentre i trader bloccano i profitti.
- I titoli tecnologici guidano i ribassi dopo che Trump ha accennato a limiti più severi per le esportazioni di chip dagli Stati Uniti.
- La riunione della BOJ e i dati statunitensi sono ora al centro dell'attenzione per le prossime mosse direzionali.
Il gruppo SoftBank è crollato di oltre il 7%, guidando le perdite dei principali titoli tecnologici e dei semiconduttori giapponesi. Il gigante dei test sui chip Advantest ha perso quasi il 6%, mentre anche IBIDEN, Fujikura e Hitachi hanno subito un forte calo. Le osservazioni hanno riacceso le preoccupazioni sulle potenziali restrizioni alla vendita all'estero dei processori più avanzati di Nvidia, scatenando un sentimento di risk-off in tutto il settore tecnologico asiatico.
Assetto tecnico: Raffreddamento dopo un rally eccessivo
La rapida ascesa del Nikkei nell'intervallo superiore del suo canale ascendente ha creato una condizione tecnica di ipercomprato che ha posto le basi per un pullback. Sul grafico giornaliero, l'indice è salito costantemente all'interno di un ripido canale ascendente a breve termine, registrando massimi senza consolidamento. Questo movimento ha spinto l'indice di forza relativa (RSI) verso 68, un'area che spesso precede le fasi di esaurimento nei mercati toro.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)
L'inversione di martedì segna il primo chiaro rifiuto del limite superiore del canale da settimane. Nonostante il pullback, le prospettive a lungo termine rimangono costruttive. Il Nikkei continua a scambiare al di sopra di tutte le principali medie mobili: l'EMA a 20 giorni vicino a 49.200, l'EMA a 50 giorni intorno a 46.650 e l'EMA a 100 giorni vicino a 44.100. La pendenza di queste linee di tendenza al rialzo suggerisce che il Nikkei è in grado di mantenere il suo livello di crescita. L'inclinazione al rialzo di queste linee suggerisce uno slancio sostenuto a medio e lungo termine a favore degli acquirenti.
Il supporto immediato si trova nell'intervallo 50.300-49.900, dove l'EMA a 20 giorni converge con i livelli di breakout precedenti. Un retest di questa zona potrebbe consentire all'indice di consolidare prima di un altro tentativo di salita verso 53.000 e forse 54.500. Una correzione più profonda avrebbe come obiettivo l'EMA a 50 giorni vicino a 46.700, mentre la linea di tendenza a lungo termine e l'EMA a 100 giorni intorno a 44.000 rimangono il supporto definitivo a protezione del trend rialzista.
Lo slancio verso l'alto riprenderebbe solo se l'indice recuperasse il punto medio del canale e chiudesse al di sopra di 52.300, segnalando una nuova forza dopo le prese di profitto. Fino ad allora, il mercato sembra digerire i guadagni della sua ripida ascesa.
Prospettive macro: Politica della BOJ e segnali globali in primo piano
Al di là dei dati tecnici, il sentimento degli investitori a Tokyo è stato smorzato dall'incertezza sulla direzione della politica globale. La recente cautela della Federal Reserve, sottolineata da segnali contrastanti da parte di diversi funzionari, ha lasciato i trader nell'incertezza sul percorso dei tassi statunitensi. Nel frattempo, gli attriti geopolitici sulle esportazioni di chip hanno ravvivato i timori di ritorsioni commerciali e di potenziali interruzioni della catena di approvvigionamento tecnologico del Giappone.
L'attenzione si sposta ora sull'imminente riunione politica della Banca del Giappone, dove si fa strada la speculazione che i responsabili politici possano prendere in considerazione un rialzo dei tassi a dicembre per contrastare la persistente debolezza dello yen e le pressioni inflazionistiche importate. Anche i dati nazionali che usciranno nel corso della settimana, tra cui quelli relativi alla spesa delle famiglie e alla crescita dei salari, dovrebbero orientare le aspettative del mercato.
Sebbene la volatilità a breve termine possa persistere, la struttura più ampia del Nikkei rimane rialzista. L'indice ha guadagnato più del 20% quest'anno, sostenuto da forti afflussi dall'estero e dall'ottimismo sugli utili del settore tecnologico giapponese. Il calo di martedì sembra più una correzione salutare all'interno di un trend rialzista consolidato che l'inizio di un'inversione sostenuta.
Prospettive: Consolidamento prima del prossimo rialzo
Per il momento, il Nikkei si trova in una fase di raffreddamento dopo il suo rialzo verticale. Finché i prezzi si mantengono al di sopra dell'EMA a 20 giorni e del limite inferiore del canale ascendente, la struttura rimane intatta. I trader considerano i cali verso 50.000 come potenziali opportunità di acquisto piuttosto che come segnali di allarme.
Il prossimo catalizzatore importante sarà la posizione politica della BOJ e la chiarezza sulle regole di esportazione degli Stati Uniti per i semiconduttori. Se questi rischi dovessero stabilizzarsi, potrebbe tornare lo slancio, consentendo all'indice di ritestare i massimi storici sopra 53.000 nelle prossime settimane.
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