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Il titolo Nvidia scende del 5,7% dopo che Michael Burry rivela una posizione put da 187 milioni di dollari

Il titolo Nvidia scende del 5,7% dopo che Michael Burry rivela una posizione put da 187 milioni di dollari
La posizione put da 187 milioni di dollari di Michael Burry solleva nuove preoccupazioni sulle valutazioni dei titoli AI

Al 5 novembre, il titolo Nvidia è scambiato a 195,01 dollari, in calo del 5,7% nelle ultime 24 ore. Il calo riflette una combinazione di debolezza della struttura tecnica a breve termine e di crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità del rally guidato dall'intelligenza artificiale.

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I punti salienti

- Nvidia è scesa del 5,7% a 195,01 dollari in seguito alla divulgazione da parte di Michael Burry di una scommessa su opzioni put da 187 milioni di dollari contro il titolo.

- I dati tecnici mostrano un indebolimento dello slancio, con 185-190 dollari come supporto critico e un rischio di ribasso verso 165 dollari in caso di violazione.

- La mossa evidenzia il crescente scetticismo nei confronti delle valutazioni stiracchiate dell'IA e dei nomi tecnologici ipercomprati.

Dal punto di vista grafico, 205-210 dollari costituiscono ora un livello di resistenza significativo, che rappresenta sia i massimi recenti sia una barriera psicologica. Al ribasso, l'area compresa tra 185 e 190 dollari emerge come supporto immediato. Questo intervallo è servito in precedenza come base per il consolidamento di fine ottobre e si allinea con la media mobile a 50 giorni in aumento, rendendola una zona di inflessione critica.

L'indice di forza relativa ( RSI) è scivolato verso il livello 50, segnalando un calo dello slancio. Il volume degli ultimi giorni di ribasso è aumentato, il che suggerisce una vendita istituzionale o l'eliminazione di posizioni con leva finanziaria. La tendenza più ampia rimane tecnicamente rialzista nel medio termine, con la media mobile a 200 giorni ancora ben al di sotto dei prezzi attuali. Tuttavia, i segnali a breve termine indicano una crescente probabilità di un ritracciamento più profondo.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (settembre 2025 - novembre 2025). Fonte: TradingView

Se la fascia di supporto di 185-190 dollari si rompe con un volume elevato, la prossima area tecnica chiave si trova intorno a 165-170 dollari, che corrisponde a una regione di breakout precedente e alla scollatura della zona di consolidamento di agosto-settembre. Una simile mossa rappresenterebbe una correzione tecnica di circa il 15% dai massimi recenti e azzererebbe i multipli di valutazione. Questo livello si allinea anche con il punto di controllo del profilo dei volumi, indicando un forte interesse storico da parte di compratori e venditori.

La scommessa sulle opzioni put di Burry scatena un dibattito sulla valutazione dell'AI

Il sentimento degli investitori è stato scosso dopo che i documenti normativi hanno rivelato che la Scion Asset Management di Michael Burry ha piazzato grandi scommesse su opzioni put contro Nvidia durante il terzo trimestre. Il valore nozionale delle opzioni put relative a Nvidia ha superato i 187 milioni di dollari, diventando una delle maggiori posizioni ribassiste di Scion dell'anno. Burry, famoso per aver previsto il crollo immobiliare del 2008, si è sempre più posizionato contro le bolle speculative percepite e i titoli dell'intelligenza artificiale sono ora nel suo mirino.

Questa rivelazione pubblica ha riacceso il dibattito sulla sostenibilità della valutazione di Nvidia, che è aumentata di pari passo con il boom delle infrastrutture AI. Nvidia è stata uno dei maggiori beneficiari dell'attuale corsa agli armamenti dell'AI, grazie all'aumento della domanda delle sue GPU ad alte prestazioni da parte di hyperscaler e cloud provider. Tuttavia, alcuni analisti avvertono che gran parte di questa crescita futura è già stata prezzata.

Le metriche di valutazione sottolineano questa preoccupazione: Nvidia viene scambiata a oltre 35 volte gli utili e a più di 20 volte le vendite, cifre che lasciano poco margine di errore. Inoltre, le recenti restrizioni del governo statunitense sulle esportazioni di chip avanzati in Cina potrebbero limitare le future entrate di Nvidia dai principali mercati esteri, aggiungendo un ulteriore livello di incertezza. La posizione ribassista di Burry potrebbe non essere una scommessa di tempismo, ma piuttosto un segnale macro: la mania dell'IA è in atto e le aziende come Nvidia sono troppo possedute e troppo legate a un'unica narrativa. Resta da vedere se la sua visione si rivelerà accurata o meno, ma la reazione del mercato alla notizia indica che altri operatori istituzionali stanno almeno iniziando a coprirsi.

Gli scenari indicano volatilità e rischio di ribasso a breve termine

Le aspettative di base si concentrano ora su un periodo di consolidamento laterale. Se Nvidia riuscirà a mantenere il livello di supporto di 185-190 dollari, il titolo potrebbe stabilizzarsi e scambiare all'interno di un range di 190-205 dollari per le prossime settimane. Ciò rappresenterebbe una pausa salutare nel trend rialzista, che consentirebbe allo slancio degli utili o allo sviluppo di nuovi prodotti di riconfermare la fiducia degli investitori. Un trading range piatto contribuirebbe inoltre a raffreddare gli indicatori tecnici come RSI e MACD, che nelle ultime settimane hanno segnalato condizioni di ipercomprato.

Nello scenario ribassista - sempre più probabile visto il deterioramento tecnico e del sentiment - Nvidia violerebbe il livello minimo di 185 dollari e scenderebbe verso 165 dollari. Ciò si allineerebbe a un più ampio declassamento del settore tecnologico ad alta crescita, soprattutto se i venti macro (tassi, tensioni geopolitiche o regolamentazione dei chip) dovessero peggiorare nel quarto trimestre. Un movimento al di sotto del supporto potrebbe anche innescare la vendita algoritmica e le richieste di margine, accelerando la spinta al ribasso al di là dei fattori fondamentali.

Jefferies ha alzato il target di prezzo di Nvidia a 240 dollari da 215 dollari, citando la forte domanda di prodotti per l'intelligenza artificiale e i data center. Gli analisti hanno evidenziato una migliore visibilità degli ordini, in particolare per le GPU ad alte prestazioni utilizzate per l'IA generativa e le applicazioni cloud hyperscale.

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