L'indice Nikkei 225 scivola a 50.324 a causa delle tensioni Cina-Giappone che hanno colpito i titoli del settore viaggi e retail

L'indice Nikkei 225 scivola a 50.324 a causa delle tensioni Cina-Giappone che hanno colpito i titoli del settore viaggi e retail
Il Nikkei arretra, mentre i titoli dei viaggi e della vendita al dettaglio crollano a causa delle tensioni geopolitiche tra Cina e Giappone

Il Nikkei 225 è sceso lunedì, scivolando dello 0,1% e terminando vicino a 50.324, mentre le tensioni geopolitiche tra Giappone e Cina hanno innescato nuove pressioni nei settori dei viaggi, della vendita al dettaglio e dei consumi. Il calo estende la lieve flessione iniziata alla fine della scorsa settimana e arriva dopo che Pechino ha lanciato un avvertimento sul potenziale coinvolgimento giapponese a Taiwan, seguito da un avviso che sconsiglia i viaggi in Giappone.

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Dati salienti

- Il Nikkei 225 scivola dello 0,1% a 50.324, a causa delle tensioni Cina-Giappone che hanno colpito i titoli del settore dei viaggi e della vendita al dettaglio.

- Japan Airlines scende del 3,8% e ANA del 3,1% dopo che Pechino ha emesso un avviso di viaggio.

- Nonostante la pressione del settore, l'indice si mantiene al di sopra delle principali EMA, mantenendo intatto il suo trend rialzista più ampio.

I titoli delle compagnie aeree hanno guidato la flessione, con Japan Airlines in calo del 3,8% e ANA del 3,1%, mentre anche i pesi massimi della vendita al dettaglio, come Fast Retailing, Isetan Mitsukoshi e Ryohin Keikaku, hanno registrato forti ribassi.

Turismo colpito dall'aumento dei rischi geopolitici

La reazione del mercato si è concentrata sui settori più sensibili ai flussi transfrontalieri. L'avvertimento di Pechino al Giappone sulla politica di Taiwan e il suo consiglio di viaggio hanno immediatamente messo sotto pressione i titoli azionari legati al turismo. I nomi delle compagnie aeree hanno subito forti vendite all'apertura, seguiti da quelli del commercio al dettaglio, in quanto i trader hanno valutato l'indebolimento del traffico di visitatori e la riduzione della spesa dei consumatori cinesi.

L'umore generale è stato influenzato anche dall'ultima lettura del PIL giapponese. L'economia ha subito una contrazione dello 0,4% nel terzo trimestre, invertendo l'espansione del trimestre precedente ma battendo le aspettative di un calo più marcato. Sebbene la contrazione più lieve di quanto temuto abbia contribuito a mitigare le preoccupazioni di recessione, l'impatto è stato oscurato dai rischi geopolitici, considerati dagli operatori come il driver più immediato della volatilità specifica del settore.

La struttura rialzista rimane intatta nonostante la flessione

Dal punto di vista tecnico, il quadro di lungo periodo del Nikkei rimane costruttivo. L'indice continua a scambiare ben al di sopra di tutte le principali EMA. L'EMA a 20 giorni si trova vicino a 50.103, fornendo un supporto dinamico immediato, mentre l'EMA a 50 giorni a 47.873 e l'EMA a 100 giorni a 45.189 sono in costante aumento. Questa configurazione impilata sottolinea un mercato ancora dominato dal momentum rialzista.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

L'azione dei prezzi mostra un rallentamento dell'indice dopo il forte rally di ottobre, che ha spinto il Nikkei verso 52.000 prima che lo slancio si raffreddasse. Il rifiuto del limite superiore del canale ascendente ha riportato i prezzi verso l'EMA a 20 giorni, un livello che ha ripetutamente agito come trampolino di lancio per nuovi rialzi dall'estate. La difesa di questa zona da parte degli acquirenti determinerà la prossima direzione immediata.

Il momentum a breve termine si è attenuato, con i punti del Parabolic SAR che si sono spostati al di sopra del prezzo per la prima volta dalla fine di ottobre. Tuttavia, il supporto ascendente più ampio tracciato da aprile rimane intatto. Una trendline secondaria ascendente vicino a 48.000 aggiunge ulteriore protezione al mercato, suggerendo che l'attuale debolezza è correttiva piuttosto che strutturale.

Prospettive: i compratori osservano il supporto chiave mentre la volatilità aumenta

Se il Nikkei si mantiene al di sopra del gruppo di supporto 50.100-50.300, l'indice potrebbe rimbalzare verso 51.000, con un possibile retest di 52.000 se il sentimento di rischio si stabilizza. Un breakout al di sopra di questa regione ripristinerebbe il canale rialzista e potenzialmente aprirebbe la strada a nuovi record fino a dicembre.

Al ribasso, una chiusura sostenuta al di sotto di 50.000 esporrebbe 48.700 come prossimo livello chiave, seguito dalla linea di tendenza ascendente di più lungo termine vicino a 47.800. Anche un movimento verso queste zone resterebbe comunque possibile se il sentimento del rischio si stabilizzasse. Anche un movimento verso queste zone rientrerebbe in un quadro rialzista più ampio, a meno che non si rompano livelli tecnici più profondi. Il trend rialzista rimane intatto, ma gli attriti geopolitici hanno introdotto volatilità a breve termine, in particolare per i nomi dei viaggi e della vendita al dettaglio. Finché l'indice si mantiene al di sopra dei suoi livelli di supporto dinamico, è probabile che le flessioni attirino gli acquirenti nonostante i rischi del titolo.

In un'analisi precedente, abbiamo notato che l'impennata di ottobre del Nikkei ha posizionato l'indice vicino alla parte superiore del suo canale ascendente, aumentando la probabilità di un raffreddamento a breve termine. Il pullback di questa settimana conferma questo scenario, con i prezzi che ora tornano alla EMA a 20 giorni per il prossimo test decisivo.

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